Notte europea dei Ricercatori 2012: l’eccellenza scientifica italiana tutta in una notte

All’esplorazione del polo della ricerca più grande d’Europa, per scoprire in diretta come è fatto il proprio DNA, per entrare nel laboratori dove la rete europea della ricerca sta mettendo alla luce i segreti della vita. Oppure per ascoltare ricercatori e sacerdoti ‘scienziati’ discutere dell’origine della materia, del bosone di Higgs e della coesistenza (possibile o impossibile?) di religione e scienza nelle teorie sulla nascita dell’universo. E’ un ‘menu’ che come al solito mescola temi leggeri e alti della ricerca, quello che viene proposto nella Notte Europea dei Ricercatori, domani venerdì 28 settembre, dall’Associazione Frascati Scienza nel grande campus scientifico che sorge a sud della capitale e che che comprende, oltre ai ai laboratori dei maggiori enti di ricerca italiani (ASI, CNR, ENEA, ESA-ESRIN, INAF, INFN, INGV, EGO/VIRGO) anche le tre università romane (Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre).

In questa settima edizione della Notte Europea dei Ricercatori, tra l’altro, si rafforza il rapporto tra il polo di Frascati e i tanti ambiti della scienza della capitale: l’Orto Botanico diventerà uno dei centri di attrazione per chi desidera scoprire il patrimonio  vegetale di Roma e la sua storia; il Bambin Gesù, l’ospedale dei più piccoli che può vantare eccellenze a livello mondiale, apre le porte delle sezioni della ricerca biomedica;  il polo museale della Sapienza si lascia coinvolgere nel grande e serio gioco dela divulgazione.

Protagonisti della Notte, nelle sue numerose iniziative, saranno i ricercatori, la loro capacità di comunicare con il pubblico e di ‘farsi scoprire’. «Aprire le porte della ricerca scientifica e tecnologica, coinvolgere la società nel processo della scienza è una scommessa centrale del nostro futuro», dice Giovanni Mazzitelli, presidente dell’Associazione Frascati Scienza. «In questo momento di difficoltà per il nostro paese e per l’Europa in generale, investire e puntare sulla ricerca e sulla divulgazione scientifica rappresenta un punto di partenza dal quale iniziare un processo di innovazione e di rinnovamento generale. La sfida dell’uscita dalla crisi si vince puntando sull’eccellenza e non giocando al ribasso: per far bene all’Italia servono ricerca, formazione, valorizzazione delle nostre competenze. Risorse che già esistono e che devono venire sviluppate. E che facciamo vedere, toccare, provare con mano in grandi occasioni come quella della Notte dei Ricercatori».

Le proposte e gli appuntamenti della Notte, evento culmine della Settimana della Scienza che si svolge tra Frascati e Roma dal 24 al 29 settembre, sono quindi momenti di divulgazione scientifica rivolti a tutti. Bambini, ragazzi e adulti coinvolti in esperimenti dal vivo: esplorazione del proprio DNA in diretta, spettacoli divulgativi e divertenti, laboratori degli istituti di ricerca di Frascati e sedi universitarie di Roma aperti al pubblico con ingresso su prenotazione.

Per ulteriori informazioni: Paola Richard
Silverback‐ Greening the Communication
p.richard@silverback.it

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