Riprendono i caffè scientifici a Frascati

13 marzo 2013
18:30a20:30
27 marzo 2013
18:30a20:30

caffè scientificiL’Associazione Tuscolana di Astronomia “Livio Gratton” di Frascati, impegnata nella diffusione e promozione della cultura scientifica organizza i “caffè scientifici”.

Da marzo a giugno 2013, ogni secondo e quarto venerdì del mese verranno proposti una serie di temi scientifici. Agli incontri parteciperanno numerosi ricercatori che cercheranno di avvicinare il vasto pubblico al mondo della ricerca scientifica italiana.
I temi dell’edizione 2013 dei “caffè scientifici” spaziano dalla climatologia, all’energia, all’economia, alla geofisica, alla biomedica, fino ai temi di collegamento tra scienza e società!

Le attività previste si svolgeranno, a partire dal mese di Marzo 2013, il secondo e quarto mercoledì del mese presso la sala interna gentilmente messa a disposizione dal Bar Brega (Piazza Roma, 1 – Frascati).

Gli appuntamenti di Marzo 2013:

13 marzo ore 18:30 [fisica elementare] “Più piccolo del piccolo: la nuova frontiera?” – Italo Mazzitelli
I fisici stanno combattendo una “partita” senza esclusione di colpi con la Natura, per cercare di scoprirne tutti i segreti.
Il primo tempo, condotto per mezzo dell’acceleratore LHC di Ginevra – la più grande macchina mai costruita dall’uomo – si è concluso con un pareggio secco: 1 a 1. Vale a dire: Il famigerato “Bosone di Higgs” c’è, è stato individuato bene e misurato fin nei dettagli. Un punto per i fisici.
Ma la “Supersimmetria”, che ci si aspettava di trovare per riuscire ad andare oltre la fase di stallo della fisica, durata più di trent’anni, non ha fatto capolino da nessuna parte. Un punto per la Natura.
Tra due anni LHC riprenderà a funzionare a piena potenza (il doppio di quella di oggi) e allora ne vedremo delle belle. Se questo secondo tempo finisse 1 a 0 per la Natura, quanti fisici – anche giovani – senza più capelli!

27 marzo ore 18:30 [ambiente] “Scienza & Vita in Antartide” – Alessandro Schillaci
Al ritorno dalla XXVIII Spedizione Antartica Italiana nell’ambito del Progetto Nazionale di Ricerche in Antartide coordinato dall’ENEA per la realizzazione delle campagne antartiche e dal CNR per la programmazione ricerca, il Dr. Alessandro Schillaci, titolare di un assegno di ricerca presso l’Università di Roma “La Sapienza” nel gruppo di Cosmologia Sperimentale coordinato dal prof. Paolo de Bernardis, e socio UAI, ci racconterà dell’opportunità che il remoto continente antartico fornisce per effettuare alcune delle più sensibili e accurate misure in campo cosmologico.
E’ proprio grazie alle estreme e proibitive condizioni ambientali che la calotta polare antartica si rivela uno dei siti più promettenti per i futuri osservatori astronomici in banda infrarossa e submillimetrica, come l’esperimento internazionale QUbic coordinato per l’Italia dalla prof.ssa Silvia Masi, nella cui collaborazione opera Alessandro Schillaci e che verrà installato nei prossimi anni alla Base Concordia (Dome C).
Questo è solo uno degli ambiti che rendono la ricerca in quel luogo così remoto tanto affascinante e che portano ogni anno centinaia di scienziati a vivere questa avventura unica.
Un viaggio ai confini della Terra per arrivare ai confini del nostro Universo.

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