Massimiliano Cesaroni – Intelligenza collettiva per la sicurezza dei luoghi di lavoro

Schermata 2015-08-03 alle 12.58.13L’IoT, Internet of Thing: tutti ne parlano e molti non hanno ancora ben capito cosa sia. Letteralmente significa internet delle cose ed è riferito all’estensione della connessione della rete al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Nel prossimo futuro sempre più oggetti comuni saranno dotati di una scheda, un sensore, di qualcosa di intelligente che possa rilevarne lo stato e/o il funzionamento nel tempo. Il vantaggio che l’IoT apporta è la possibilità di scambiare le informazioni tra oggetti e non solo con l’uomo che le utilizza, creando un’intelligenza collettiva.

In questo modo, in base a parametri stabiliti, si verificheranno determinate azioni o cambiamenti: c’è molto caldo e la temperatura è salita? Il sistema di controllo intelligente può far partire l’irrigazione al superamento di “x” gradi. È successo un incidente sul raccordo e c’è molto traffico? La sveglia suona prima. E così via, passando da innumerevoli potenziali campi di intervento.

Il progetto proposto da Massimiliano Cesaroni riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro, un punto dolente se si pensa agli incidenti e all’uso dei dispositivi di sicurezza in Italia. Grazie alla partnership con Enel, sono stati brevettati alcuni sistemi per ridurre il rischio di questi eventi. La prima soluzione presentata da Cesaroni è molto semplice: interconnettendo i singolo dispositivi di protezione individuale con lo smartphone, questo ci può avvertire se non utilizziamo qualcosa o se non lo facciamo nel modo corretto. Un altro prodotto serve per delimitare l’accesso ad alcune aree di cantiere unicamente agli addetti: un rilevatore definisce l’area e suona tutte le volte che una persona sprovvista del tag per l’accesso vi entra. Questi sono solo due esempi di quello che può essere sviluppato con l’Iot, che potrebbe diventare davvero un sistema di prevenzione valido e innovativo.

Massimiliano Cesaroni si definisce come un integratore, uno di quelli che mettono in connessione le cose. Oggi lavora in A-key, dopo aver maturato un’esperienza ventennale nelle soluzioni ICT nei diversi ambiti di automotive, bancario ed utilities per clienti italiani e stanieri.

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