Arriva la cometa di Natale

Occhi al cielo per il passaggio di C/2013 US10 Catalina, la cometa di Natale che solcherà i nostri cieli fino a fine gennaio.

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La volta celeste di fine anno si arricchisce di una nuova attrazione. Occhi puntati sulla cometa C/2013 US10 Catalina che il 15 novembre scorso ha raggiunto la minima distanza dal Sole (circa 123 milioni di chilometri). Catalina, che prende il nome dal centro studi che l’ha osservata per la prima volta, è una cometa di orbita iperbolica proveniente dalla nube di Oort. È stata scoperta il 31 Ottobre 2013 vicino a Tucson (Arizona) con un telescopio Schmidt-Cassegrain 68 cm. Dal giorno della sua scoperta la cometa ha visto aumentare la propria magnitudine apparente e si prevede che nei prossimi giorni si assesterà intorno alla quinta, quindi quasi visibile ad occhio nudo.

Dopo aver fatto capolino nell’emisfero sud, Catalina è ora visibile nelle prime ore dell’alba anche dall’Italia. Gradualmente la cometa anticiperà la comparsa nel cielo fino a essere visibile anche nelle ore serali . Al momento della scoperta la cometa C/2013 US10 era un debolissimo oggetto di magnitudine 19 ed era stato erroneamente catalogato come asteroide. Solo successive osservazioni e la pubblicazione dei parametri orbitali hanno definito la natura cometaria dell’oggetto.

Le stime indicano che il nucleo della cometa Catalina varia tra 4 e 20 chilometri di diametro, con una coda di circa 800 mila chilometri.

Ma come possiamo vedere la Cometa C/2013 US10 Catalina? Secondo Simone Ieva, ricercatore presso INAF Osservatorio Astronomico di Roma, attualmente è possibile vedere la cometa prima dell’alba in direzione EST servendoci di un binocolo o a occhi nudi, ma ben allenati. Essa ci apparirà come una piccola macchia di luce sfocata nel cielo. Potremo individuarla più facilmente il 1° gennaio 2016 quando sulla volta apparirà vicina ad Arturo, la quarta stella più brillante del cielo notturno osservabile dopo Sirio, Canopo e α Centauri. Il massimo avvicinamento alla Terra sarà raggiunto il 17 gennaio 2016, quando la cometa transiterà a 0,72 UA (pari a 108 milioni di km) dal nostro pianeta, apparendo come un oggetto di magnitudine 5,5 e sarà visibile ad occhio nudo vicino alla costellazione dell’Orsa Maggiore.

 

 

 

 

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