AAA ScienziatE cercasi

Nella foto di gruppo del Quinto Congresso Solvay del 1927, possiamo scorgere tra le più importanti personalità scientifiche dell’epoca una sola figura femminile, quella di Maria Skłodowska Curie. Da allora sono passati quasi novant’anni e le cose sono decisamente cambiate. Ora le donne svolgono ruoli chiave nella scienza, basti pensare a Fabiola Giannotti, attuale direttrice generale del CERN di Ginevra o a Elena Aprile e Rita Bernabei responsabili rispettivamente degli esperimenti XENON e DAMA presso i laboratori nazionali del Gran Sasso.

500px-Solvay_conference_1927

Tuttavia, come sappiamo, la scienza ha sempre bisogno di nuove energie derivanti da giovani motivati che si affaccino con entusiasmo al mondo della scienza. E’ emerso, che in Italia solo il 5% delle ragazze 15enni sogna di intraprendere una carriera scientifica. Se si guarda poi le università appartenenti alle discipline cosiddette STEM (Scienza, Tecnologia Ingegneria e Matematica) si nota che le ragazze iscritte sono ancora meno numerose dei loro colleghi maschi. Infine, nelle facoltà informatiche o ingegneristiche le neolaureate rappresentano soltanto il 20% del totale.

Il progetto europeo Hypatia, ispirato alla grande matematica, astronoma e filosofa greca Ipazia, vissuta ad Alessandria d’Egitto tra il IV e il V secolo d.C., e finanziato nell’ambito di Horizon 2020, si propone di colmare queste differenze. In particolare attraverso la campagna ‘Expect Everything’, che ha l’obiettivo di coinvolgere e stimolare l’interesse dei ragazzi e, soprattutto, delle ragazze, verso le materie tecnico-scientifiche, utilizzando i social e il sito www.expecteverything.eu. I ragazzi potranno contribuire in modo attivo alla realizzazione del progetto come scrittori ed editori.Proprio per fare da ponte tra i giovani e la scienza, nel 2005, per volere della Commissione Europea, nell’ambito delle Marie Skłodowska-Curie Actions è stato lanciato un programma UE con l’obiettivo di promuovere le carriere dei ricercatori in Europa: È così che nasce la “European Researchers’ Night”.

La Notte Europea dei Ricercatori è un’iniziativa che si svolge contemporaneamente ogni anno in tutta Europa durante l’ultimo venerdì di settembre. Lo scorso anno la manifestazione si è svolta in circa 300 città situate in 24 nazioni dell’Unione Europea e dei paesi limitrofi. Gli eventi hanno attirato oltre 1,1 milioni di visitatori e circa 18.000 ricercatori sono stati coinvolti nelle attività .

In Italia dal 2006 la Notte ha avuto come uno dei suoi principali organizzatori Frascati Scienza che opera nell’ambito della comunicazione scientifica. Durante gli anni il numero di istituzioni, enti e città coinvolte nel progetto è aumentato e l’edizione 2016 della Notte Europea dei Ricercatori coordinata da Frascati Scienza coinvolgerà 23 città italiane, migliaia di scienziati e decine di istituti di ricerca e università. Frascati Scienza, per l’undicesima edizione, ha individuato il tema del MADE IN SCIENCE: la scienza come “marchio di fabbrica”, come garanzia di eccellenza della ricerca, che migliora la vita quotidiana di tutti, dando prestigio al nostro Paese.

In Italia, oltre all’evento coordinato da Frascati Scienza, sono cinque i progetti vincitori del finanziamento europeo: Sharper, Luna 2016, Closer, Bright e Society.

La notte si terrà il prossimo 30 settembre in diverse città d’Italia con migliaia di iniziative volte ad avvicinare il grande pubblico alle tematiche, ai metodi e ai problemi della scienza.

 

articolo redatto da Riccardo Biondi

Condividi:
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Twitter
  • Digg
  • Sphinn
  • Mixx
  • LinkedIn
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print