Anche il CNR sostiene la Notte Europea dei Ricercatori 2016

Nato nel 1923 per regio decreto dell’allora Re Vittorio Emanuele III il Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR è la più grande struttura pubblica di ricerca in Italia e come tale ha la missione di realizzare progetti di ricerca, promuovere lʼinnovazione e la competitività del sistema industriale nazionale, lʼinternazionalizzazione del sistema di ricerca nazionale, e di fornire tecnologie e soluzioni ai bisogni emergenti nel settore pubblico e privato.

ARTOV-(40)

Obiettivi ambiziosi per uno degli enti di ricerca più grandi d’Italia che conta oltre 8000 dipendenti e sette Dipartimenti tematici, uno per ogni macro-area di ricerca, e alla rete degli Istituti di ricerca sparsa su tutto il territorio nazionale. In alcune città gli Istituti sono aggregati all’interno delle Aree di Ricerca, strutture che offrono supporto e servizi, rappresentando un polo di attrazione scientifica e culturale del territorio.

Questo è il caso di ARTOV, l’acronimo che definisce l’Area di Ricerca di Tor Vergata, che con i sui 600 dipendenti è tra le più consistenti del paese. Specializzata in diversi settori come fisica, biologia, sensoristica, scienza dei materiali, astrofisica, fisica dell’atmosfera, tecnologie di automazione, missioni spaziali per l’undicesima edizione della Notte Europea dei Ricercatori ci propone tanti esperimenti e dimostrazioni dal vivo, per far toccare con mano la scienza.

Per la Notte Europea dei Ricercatori l’ARTOV ha a disposizione una struttura di 500 mq, inaugurata già per la passata edizione della Notte, ed interamente dedicata alla scienza. In questo spazio gli ospiti potranno visitare liberamente le attività e gli esperimenti presenti, con il supporto di ricercatori e animatori scientifici, che mostreranno al pubblico i percorsi della scienza, in termini di risorse e tecnologie applicate, ma anche il supporto che la ricerca dà alla creazione e alla trasformazione di materiali e prodotti e, più in generale, all’avanzamento della conoscenza nei settori che hanno ricadute sulla vita quotidiana come la salute, l’ambiente e la sicurezza.

Una delle novità 2016 è l’Aerolab, il laboratorio mobile studiato per misurare le proprietà ottiche e fisiche del particolato sospeso nell’aria. questo innovativo stumento permette di misurare le concentrazioni anche delle particelle più fini ed impalpabili come il particolato nero e cancerogeno prodotto dalla combustione: grazie a uno strumento radar laser chiamato ‘Ceilometer’, si potrà identificare la presenza in atmosfera di polveri sahariane, di nubi da incendi o da eruzioni vulcaniche e di misurare, ora dopo ora, lo sviluppo verticale di quella porzione di atmosfera in cui viviamo chiamata “strato mescolato”, la cui estensione incide fortemente sulla concentrazione degli inquinanti che respiriamo al suolo.

Nella notte del 30 settembre saranno aperte anche le porte della camera depolverizzata, un laboratorio di oltre 300 mq situato all’interno dell’Istituto per la Microelettronica e i Microsistemi. Indossata la tuta di protezione tutti i partecipanti potranno sentirsi veri ricercatori e scoprire come funzionano le camere di crescita di diversi materiali e i vari sistemi di fabbricazione dei dispositivi in assenza di polvere.

E poi ancora il naso elettronico, il tunnel per vedere gli atomi, i sistemi non invasivi di studio dei reperti artistici, il Cyber Sommelier e tanti laboratori interattivi sono a disposizione di grandi e piccini per capire meglio come funziona un laboratorio e il lavoro dello scienziato.

Tutti gli eventi e le dimostrazioni saranno disponibili dalle 16,00 alle 22,00 presso la sede CNR – ARTOV di Via del Fosso del Cavaliere 100 a Roma.

Il CNR di Catania apre le porte al largo pubblico con una serie dei eventi dedicati alla scienza. Come funziona la moka? Perche’ la granita catanese ha quella sua particolare consistenza? E i cocktail arcobaleno? Queste e altre curiosità troveranno risposta nell’evento Il Gusto della Scienza. Spazio poi al gioco a quiz Ricercato in cui il pubblico è coinvolto alla ricerca del ricercatore, che racconterà brevemente la propria ricerca.

A Parma invece la “Notte” promossa dall’Università di Parma è coorganizzata da Imem – Cnr. Tra gli eventi segnaliamo Navigare tra i poli della ScienzaUn archivio da svelare presso l’abbazia di Valserena e A teatro con gli scienziati del passato.

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