Dalla terra alla tavola, il CREA e la ricerca che sostiene l’agricoltura alla Notte Europea dei Ricercatori

 

Il CREA è il principale Ente di ricerca italiano dedicato all’agroalimentare, con personalità giuridica di diritto pubblico, vigilato dal Mipaaf, ed ha competenza scientifica nel settore agricolo, ittico, forestale, nutrizionale e socioeconomico.

Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, questo il significato esteso dell’acronimo, è attivo su tutto il territorio nazionale con 12 centri di ricerca e circa 600 ricercatori impegnati sui temi della genetica e genomica, della salute delle piante, dei mezzi di produzione, della fertilità e della funzionalità dei suoli, alla selvicoltura, dell’ecologia degli ambienti naturali e coltivati, degli allevamenti di animali e pesci e dell’industria agroalimentare, delle proprietà nutrizionali degli alimenti.

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Le ricerche sono condotte con un approccio sia di filiera, attraverso un’integrazione verticale di competenze diversificate, sia trasversale, con una specializzazione su materie fondamentali comuni a tutte le filiere, per far si che possano essere sempre attuali e corrispondenti alla realtà.

Per questa undicesima edizione della Notte Europea dei Ricercatori anche il CREA “scende in campo” e propone un appuntamento per capire meglio il lavoro di ricerca che sta dietro al settore agricolo.

Non tutti sanno che sul Colle del Celio, nel centro storico di Roma, esistono le strutture CREA-RPS e CREA-CMA che istituzionalmente studiano i rapporti che legano lo sviluppo delle colture alla qualità del suolo e alle condizioni atmosferiche. Un luogo storico ricco di vestigia del passato d’epoca romana e medioevale, che si fondono con presente e futuro e diventano punto di riferimento per l’agricoltura urbana, mettendo a disposizione nuove tecnologie per migliorare il processo di compostaggio, la coltivazione delle piante aromatiche e degli ortaggi epigei ed ipogei e degli alberi da frutto.

In questo luogo numerose iniziative sono programmate per sensibilizzare il pubblico, soprattutto i più giovani, sullo stretto legame esistente tra pianta, suolo e atmosfera. Il mondo delle leguminose sarà esplorato attraverso i cinque sensi con giochi e attività pratiche. La tecnologia dell’osservazione da remoto, attraverso il drone, li porterà a individuare e riconoscere le tracce di degrado del territorio, l’osservazione al microscopio, a scoprire la struttura del polline. La funzione del suolo nella crescita e sviluppo delle piante sarà indagato attraverso semplici esperimenti che dimostreranno anche la presenza di vita al suo interno. Si scoprirà come verificare la qualità dei frutti in laboratorio, attraverso le tecniche di risonanza magnetica.

La visita termina con un percorso guidato all’interno dell’Orto dell’Imperatore. Un momento dedicato anche e soprattutto ai bambini, durante il quale potranno sperimentare il funzionamento degli strumenti meteorologici e osservare la coltivazione di ortaggi e alberi da frutto. Per finire saranno proposti, cruciverba “culinari” e “meteorologici” per bambini da risolvere con l’aiuto dei ricercatori!

 

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