Sardegna Ricerche partecipa alla Notte Europea dei Ricercatori

Sardegna Ricerche, realtà sarda nata sull’isola nel 1985 aderisce per il primo anno alla Notte Europea dei Ricercatori 2016 di Frascati Scienza.  È l’ente per la ricerca e lo sviluppo tecnologico della Sardegna e ospita, nella sua sede principale di Pula, il parco tecnologico e scientifico realizzato dalla Regione congiuntamente all’Unione Europea.

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All’interno di questo polo scientifico e tecnologico di altissimo livello, sono ospitate 38 tra imprese e centri di ricerca nell’ambito della biomedicina, telecomunicazioni, tecnologie per la salute, bioinformatica ed energia con un totale di 500 persone che ci lavorano. Questi 160 ettari di parco naturale adibito a “cittadella della tecnologia e della scienza” stupiscono per la moltitudine di servizi offerti e per la concentrazione geografica di tanti ricercatori e scienziati che operano in sinergia. Per non parlare della sede distaccata di Alghero, che vede al suo interno 22 imprese per un totale di altri 80 professionisti. Il parco tecnologico prevede anche l’apertura al grande pubblico e alle nuove idee di impresa innovativa. Dispone di un FabLab aperto a chiunque e specializzato nella digital fabrication; di una biblioteca scientifico-tecnologica aggiornatissima; di una sala convegni ed è possibile visitarlo in compagnia di ricercatori e professionisti.

Durante la Notte Europea dei Ricercatori 2016, l’ente organizza un evento dedicato a Vulcani, rocce e minerali, fenomeni e forme. Quali sono le scienze che studiano la Terra? Come è fatto un vulcano? Che cosa accade durante un’eruzione? Perché si studiano i terremoti? Immagini e dialoghi guidano i bambini nel mondo delle scoperte e dei saperi scientifici. Tra forme e colori, scopriamo i minerali provenienti dalla pancia del vulcano.

Durante il laboratorio dedicato alle scuole, ciascun partecipante potrà osservare, toccare, annusare e distinguere differenti tipi di rocce, fare esperienze sulle proprietà fisiche dei minerali per riconoscere i più comuni e utilizzati nelle nostre case; sperimentare, con ingredienti di uso quotidiano la viscosità dei fluidi; simulare un’eruzione vulcanica e con argilla e strumenti, dare forma a un piccolo vulcano da portare a casa.

 

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