Il Lazio candida il Centro Enea di Frascati per ospitare il progetto DTT

Il futuro della produzione energetica potrebbe avere inizio a Frascati, nel Comune dei Castelli Romani alle porte della Capitale d’Italia.

La Regione Lazio ha infatti presentato la candidatura per ospitare nel Centro di Ricerche Enea della cittadina il progetto europeo DTT, Divertor Tomakak Test, ideato dai ricercatori dei principali centri di ricerca italiani (ENEA, CNR, INFN, Università), che porterà alla produzione di energia pulita, economica e sostenibile grazie alla fusione nucleare.

Un progetto ambizioso e innovativo, che potrebbe fare la differenza nella lotta al climate change. DTT è legato al progetto ITER il reattore in costruzione a Cadarache, nel Sud della Francia, che garantirebbe la produzione di energia elettrica in perfetta sicurezza da fusione nucleare proprio grazie al Tomakak, a partire dal 2050.

La possibilità di ospitare il progetto a Frascati avrebbe ricadute positive pari a 2 miliardi d’euro complessivi, di cui 500 milioni disponibili subito nella prima fase di progettazione grazie ai contributi della Bei, finanziamenti nazionali, del Consorzio Eurofusion e della Repubblica Popolare Cinese, e circa 1600 posti di lavoro Nel solo centro. Gli impatti positivi in termini di ricaduta tecnologica si avranno, non solo nel campo della fusione nucleare, ma anche della superconduttività, della robotica, dei materiali e della simulazione numerica, con la realizzazione di oltre 60 brevetti e la produzione di circa 10.000  fra articoli e documenti di ricerca. Tutto ciò porterà a numerosi vantaggi per l’industria e per l’economia di tutto il territorio. Il Lazio non è l’unica Regione ad aver presentato la candidatura, sono in 9 a concorrere: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna e Toscana con un sito comune, Liguria (con due siti), Piemonte, Puglia e Veneto

“Il Lazio è la Regione che ha maggiori chances e possibilità di vincere questa sfida. Primo per la presenza del centro Enea, inoltre la sede di Frascati è circondata da centri della ricerca italiana di grandissimo livello. E poi siamo alle porte della Capitale” a dirlo è il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e aggiunge “siamo molto fiduciosi”. I risultati si avranno tra la fine di marzo e gli inizi di aprile, “La fusione nucleare viene già studiata qui e il progetto nasce proprio nei laboratori di Frascati. Vincere significherebbe rafforzare la vocazione di un territorio” conclude Roberto Mastrosanti, sindaco di Frascati.

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