Cosa sono le scienze merceologiche?

Avete mai sentito parlare di Scienze Merceologiche? Forse no, eppure è un settore fondamentale che deriva dalla merceologia, ovvero una scienza applicata che studia la merce: la natura, le proprietà, la qualità, la destinazione, la conservazione, le tecniche di imballaggio e la commerciabilità. Un gruppo di ricercatori afferente a questo settore (in inglese, Commodity Science) è all’interno del Dipartimento di Management dell’Università La Sapienza e le Scienze Merceologiche.

Il Dipartimento svolge attività di didattica, ricerca scientifica, ricerca applicata e formazione post-graduate/executive, nel campo delle discipline aziendali, con particolare riferimento a Business Management, Banking & Finance e, appunto, Commodity Science. Obiettivi sono la produzione e la diffusione di conoscenze innovative e di cultura manageriale, finanziaria, tecnologica, per la promozione del progresso economico e sociale.

Il termine Merceologia deriva da Warenkunde (Ware = oggetto, prodotto, merce; Kunde = studio, discorso) e trova origine nel 1793 grazie a Johann Bekmann, professore di Economia presso l’Università di Gottinga, in virtù dell’accresciuto ventaglio quantitativo e qualitativo di merci ottenute e commercializzate grazie alle tecnologie introdotte dalla Rivoluzione Industriale. Lo stesso Bekmann nel 1769, anno in cui James Watt otteneva il brevetto per la sua macchina a vapore, propose anche di studiare le modalità (arte, in greco techné) attraverso le quali, all’interno di una azienda (fabbrica o impianto), le risorse naturali vengono trasformate in merci. Le Scienze Merceologiche quindi, pur facendo parte delle discipline commerciali ed economiche, mantengono uno stretto rapporto con le discipline chimiche, fisiche, naturali e tecnologiche e infatti, nel corso degli anni, l’interdisciplinarietà ha assunto un ruolo sempre più rilevante: conoscenza e organizzazione dei processi produttivi, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, sostenibilità della produzione e problematiche legate all’impatto ambientale.
Fare ricerca in quest’ambito significa studiare la fabbricazione, i caratteri tecnici e le proprietà dei nuovi materiali, ma anche il loro valore commerciale e presuppone la conoscenza dell’intero ciclo produttivo di trasformazione delle materie prime nei prodotti intermedi e nei numerosi manufatti commerciali.

Le Scienze Merceologiche oggi hanno un ruolo importante anche nell’informazione e nella tutela dei consumatori, mediante lo studio dell’etichettatura delle merci: le merci «parlano», con le loro etichette. Il contatto con il pubblico è fondamentale, come dimostra la partecipazione del Dipartimento alla Notte Europea dei Ricercatori 2018 coordinata da Frascati Scienza, con l’evento “Che sapore ha la sostenibilità?”: sarà occasione per parlare di sostenibilità in campo agroalimentare, di sprechi e rifiuti e di come l’introduzione delle nuove tecnologie della quarta rivoluzione industriale possano rendere il settore agricolo più sostenibile. Verrà infine descritta la filiera della canapa, che trova applicabilità in vari settori come ad esempio la bioedilizia, la cosmetica, il tessile e non per ultimo il campo alimentare.

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