Il Photo bee di Ariccia: fotografare per salvare le api

di Gabriele Vallarino

Il Comune di Ariccia in prima linea per salvare le api. Come? Con un monitoraggio-concorso fotografico all’insegna della scienza partecipata. Il progetto è stato fortemente voluto da tutta l’amministrazione comunale, in particolare dal sindaco Roberto Di Felice e dal vicesindaco Elisa Refrigeri.

Si chiama Photo Bee e il bando è partito a marzo e come spiega Filomena Anna Russo – Responsabile ufficio statistica e censimento del comune di Ariccia – lo scopo “è mappare e geo-referenziare la presenza delle api all’interno dei Comuni che fanno parte dell’area del Parco Regionale dei Castelli Romani e zone limitrofe, sia in contesti spontanei che in presenza di apiari”.

Photo Bee è in collaborazione con il Foto Club Castelli Romani ed è aperto a tutti: fotografi dilettanti o professionisti; in pieno spirito “be a Citizen Science”, tema della Notte Europea dei ricercatori 2019, coordinata da Frascati Scienza, di cui il comune di Ariccia è partner. 

“Le api impollinando numerose piante selvatiche e colture hanno un importante valore sia ecologico che economico. Sono fondamentali sia per la biodiversità che per l’agricoltura. Secondo le stime della FAO, delle 100 specie di colture che forniscono il 90% di prodotti alimentari in tutto il mondo, 71 sono impollinate dalle api”.

Questi insetti, insomma, sostengono un giro d’affari annuo globale stimato in centinaia di miliardi di euro. 

Le fotografie non solo saranno premiate nella loro valenza artistica, in occasione della Notte Europea, nel Palazzo Chigi di Ariccia, ma gli scatti saranno sottoposti ad analisi statistica spaziale. La statistica, infatti, non sono numeri astratti ma concretissimi: descrivono il nostro quotidiano e possono essere applicati anche alla biologia e all’ecologia. 

“Le immagini saranno analizzate sulla base delle equazioni di Lotka-Volterra, note come modello preda-predatore. Ed è curioso che uno dei due ideatori di queste equazioni, Vito Volterra, abitasse proprio ad Ariccia”.

Vito Volterra è stato un grande fisico e matematico, ricordato nei suoi studi per aver coniugato la matematica alla biologia, tanto da essere considerato uno dei padri della matematica biologica

“Grazie alla nipote, Virginia Volterra, il villino dell’illustre scienziato è stato ristrutturato ed è oggi una casa-museo, aperta al pubblico tutto l’anno; come Comune di Ariccia siamo impegnati nel diffondere la conoscenza della sua figura così significativa”, conclude Russo.
Qualunque scatto fotografico non potrà quindi essere banale, portando la consapevolezza di quanto ci sia bisogno di proteggere le api. Loro che da laboriosi insetti sono icona del lavoro di squadra – e della scienza partecipata – hanno però bisogno di più scienza partecipata possibile per salvarsi.

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