<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Frascati Scienza &#187; europa</title> <atom:link href="http://www.frascatiscienza.it/tag/europa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.frascatiscienza.it</link> <description>Associazione Frascati Scienza</description> <lastBuildDate>Wed, 28 Jul 2010 13:38:31 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator> <item><title>Testo del videomessaggio del Presidente Napolitano all&#8217;EuroScience Open Forum 2010</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/07/testo-del-videomessaggio-del-presidente-napolitano-alleuroscience-open-forum-2010/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/07/testo-del-videomessaggio-del-presidente-napolitano-alleuroscience-open-forum-2010/#comments</comments> <pubDate>Tue, 06 Jul 2010 15:17:11 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Editoriali]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[natura]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=3577</guid> <description><![CDATA[Torino, 02/07/2010 fonte: quirinale.it Mi fa molto piacere poter dare il benvenuto, in Italia e a Torino, a tutti i partecipanti all&#8217; European Science Open Forum del 2010. Vorrei iniziare con l&#8217;esprimere i miei più sentiti auguri di un proficuo lavoro agli insigni studiosi, ai giovani ricercatori e a tutti coloro che hanno reso possibile questo Forum [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Torino, 02/07/2010 fonte: <a href="http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&amp;key=1902">quirinale.it</a></strong></em></p><p><a href="http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Video&amp;key=1501&amp;vKey=1327&amp;fVideo=1"><img class="alignleft size-full wp-image-3578" title="250x" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/07/250x.jpg" alt="250x" width="175" height="116" /></a>Mi fa molto piacere poter dare il benvenuto, in Italia e a Torino, a tutti i partecipanti all&#8217; European Science Open Forum del 2010.</p><p>Vorrei iniziare con l&#8217;esprimere i miei più sentiti auguri di un proficuo lavoro agli insigni studiosi, ai giovani ricercatori e a tutti coloro che hanno reso possibile questo Forum davvero notevole, direi grandioso. È tale sia per il numero di scienziati qui riuniti, sia per gli eccezionali risultati raggiunti da molti di loro, sia per la varietà delle discipline rappresentate, sia infine per la larga partecipazione di giovani. Quello che rende unico ESOF nel panorama internazionale è la sua capacità di mettere in contatto operatori e mondi di ricerca diversi. Di questo abbiamo molto bisogno se vogliamo trarre dalla crescita della conoscenza tutto quanto ha da offrire allo sviluppo sociale.<span id="more-3577"></span></p><p>La Cancelliera Angela Merkel, argomentando in favore di maggiori investimenti pubblici nella ricerca e nell&#8217;istruzione superiore, anche in tempi di crisi economica, ha recentemente affermato che &#8220;istruzione e ricerca sono pilastri della futura sostenibilità della nostra società&#8221;. Vorrei fare una necessaria aggiunta: della nostra società europea, e del modello sociale che la caratterizza. L&#8217;Europa, nel suo insieme, non può contare su risorse naturali o su una forza lavoro sottopagata, quindi un capitale umano qualificato e il traino dalla conoscenza devono costituire le nostre principali risorse ora e in futuro. Questo patrimonio deve essere sviluppato con investimenti provenienti da varie fonti in un contesto di regole favorevoli. Jeffrey Sachs ha scritto di recente che &#8221; I governi devono spiegare e i cittadini devono capire che la sola politica economica sui tempi brevi non può fare molto per creare posti di lavoro stabili e di qualità. Per ottenere questi risultati abbiamo bisogno di buone scuole, di tecnologia avanzata, di infrastrutture adeguate e di iniezioni di capitale privato, tutti fattori che sono il risultato di anni di costanti e continui investimenti, sia pubblici che privati.&#8221; Lo stesso si può dire delle politiche che riguardano ricerca e innovazione: anche loro richiedono un impegno paziente, a lungo termine, a diversi livelli e da parte di attori molteplici.</p><p>Fortunatamente la scienza &#8220;Made in Europe&#8221; è attiva e vitale e voi ne siete una prova. Tuttavia, se vogliamo che la scienza europea torni a ricoprire il ruolo centrale che ha svolto in passato, abbiamo bisogno di più Europa. Come ho detto anche di recente in un discorso al Congresso degli Stati Uniti, per Europa non intendo semplicemente un insieme di Stati nazione, ma un soggetto politico unitario. L&#8217;Europa può fare molto di più e molto meglio soltanto se rafforziamo la nostra unità, la nostra integrazione.</p><p>Lo stesso vale per la ricerca scientifica e tecnologica. Nessun singolo paese europeo può generare da solo gli investimenti in ricerca necessari a produrre quella eccellenza di risultati alla quale dovremmo mirare. Ci sono segnali positivi in questa direzione. La Commissione Europea ha messo e metterà in campo una serie di strumenti di intervento e di programmi rivolti a promuovere progetti comuni e network di ricercatori e centri di ricerca, a sostenere la mobilità di ricercatori, in particolare di giovani ricercatori e di studenti. Altri attori, i governi regionali, le fondazioni possono sostenere questo processo di integrazione. Mi fa piacere constatare che anche ESOF contribuisce validamente a questo processo. Lo fa, ad esempio, sia con il &#8220;Career Programme&#8221; rivolto a giovani ricercatori europei e del resto del mondo, sia con il nuovo &#8220;Science to Business&#8221; che intende gettare un ponte tra la produzione di conoscenza e le sue applicazioni economiche. Mi ha fatto anche piacere apprendere che un gruppo di fondazioni europee, nel contesto di Euroscience, sosterrà congiuntamente la continuazione di questi sforzi e la capitalizzazione dei risultati di ESOF 2010.</p><p>Tuttavia, tutti noi sappiamo bene che, per quanto tutto ciò sia importate, non è sufficiente. Occorre condividere la consapevolezza che una ricerca su base nazionale non potrà più funzionare come principale motore di crescita della conoscenza per l&#8217;Europa in futuro.</p><p>La consapevolezza della necessità di una reale strategia di ricerca europea non è in contrasto con la convinzione che l&#8217;Europa della scienza debba operare in un contesto cosmopolita. Non c&#8217;è contraddizione. Una comunità scientifica europea più integrata, come un&#8217;unione politica più integrata, devono anche essere capaci di rinnovare lo storico ponte transatlantico con gli Stati Uniti, e di rinforzare i nuovi ponti con le brillanti comunità scientifiche che stanno affermandosi nel resto del mondo. Il Presidente Obama ha recentemente ribadito la sua profonda convinzione che un&#8217;Europa integrata sia una componente fondamentale di un ordine internazionale multilaterale. Mi limito ad aggiungere che una comunità scientifica europea più integrata costituisce un elemento fondamentale per avere relazioni scientifiche multilaterali più robuste.</p><p>Non possiamo, tuttavia, attenderci che tutto questo si produca come risultato di un processo decisionale guidato dall&#8217;alto. Il progetto europeo deve trovare sostanza grazie all&#8217;emergere di una reale società civile europea e, con la loro costante propensione a superare le frontiere e le barriere, gli scienziati possono svolgere un ruolo importante nell&#8217;aiutare la società europea a restare sinceramente aperta e tollerante. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo bisogno di eventi come ESOF che possono raggiungere strati più ampi di opinione pubblica. A questo proposito ho trovato interessante anche il programma &#8220;Science and the City&#8221;. Le città hanno sempre svolto un ruolo essenziale nello sviluppo della scienza, fin dal suo inizio come impresa umana. Mi fa piacere che Torino, grazie alle sue tradizioni scientifiche e al ruolo che oggi ricopre in campo tecnico-scientifico, si sia dimostrata ancora una volta capace di organizzare e sostenere eventi complessi.</p><p>Signore e Signore, vorrei concludere dicendovi quanto mi avrebbe fatto piacere essere con voi nei prossimi giorni, anche perché sono certo che c&#8217;è molto da imparare dalle vostre conferenze e dai vostri seminari. La mia curiosità intellettuale mi avrebbe certamente spinto ad assistere all&#8217;incontro &#8220;Pizza with the Prof&#8221;. Vorrei ringraziare gli organizzatori per aver scelto per lo scambio informale e il reciproco arricchimento tra diverse generazioni di scienziati che è uno dei principi ispiratori di ESOF un piatto, ora globale, inventato nella mia città natale, Napoli. Vi auguro ancora una volta fruttuose e spero anche piacevoli giornate di lavoro a Torino.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/07/testo-del-videomessaggio-del-presidente-napolitano-alleuroscience-open-forum-2010/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>In mezzo ai campi di barbatelle è «spuntato» un sincrotrone</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/in-mezzo-ai-campi-di-barbatelle-e-%c2%abspuntato%c2%bb-un-sincrotrone/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/in-mezzo-ai-campi-di-barbatelle-e-%c2%abspuntato%c2%bb-un-sincrotrone/#comments</comments> <pubDate>Wed, 30 Jun 2010 11:15:39 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Prima Pagina]]></category> <category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category> <category><![CDATA[astronomia]]></category> <category><![CDATA[energia]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[fisica]]></category> <category><![CDATA[medicina]]></category> <category><![CDATA[nucleare]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=3529</guid> <description><![CDATA[dal Corriere.it di Franco Foresta Martin È uno dei centri di ricerca e sperimentazione più grandi d’Europa. Un primato voluto nel dopoguerra da tre luminari: Bernardini, Amaldi e Salvini All’inizio erano solo campi di barbatelle: vitigni a prova di fillossera. Poi un giorno del 1954, girò voce che i fisici italiani cercavano un terreno per costruire un [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>dal Corriere.it di Franco Foresta Martin</strong></em></p><p><em><a href="http://www.corriere.it/economia/italie/lazio/notizie/foresta-martin-campi-barbatelle_a8a16c64-8367-11df-aec8-00144f02aabe.shtml"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3530" title="finida" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/06/finida.jpg" alt="finida" width="180" height="140" /></strong></a>È uno dei centri di ricerca e sperimentazione più grandi d’Europa. Un primato voluto nel dopoguerra da tre luminari: Bernardini, Amaldi e Salvini</em></p><p>All’inizio erano solo campi di barbatelle: vitigni a prova di fillossera. Poi un giorno del 1954, girò voce che i fisici italiani cercavano un terreno per costruire un sincrotrone, come si diceva con una parola indecifrabile ai più, cioè un anello in cui le particelle elementari corrono e si scontrano, mostrando l’architettura nascosta della materia. E così cominciò l’avventura di Frascati città della Scienza.<br /> Oggi, più che città, Frascati è diventata uno dei poli scientifici e tecnologici più grandi d’Europa <a href="http://www.corriere.it/economia/italie/lazio/notizie/foresta-martin-campi-barbatelle_a8a16c64-8367-11df-aec8-00144f02aabe.shtml">(continua&#8230;)</a></p><p><a href="http://www.corriere.it/economia/italie/lazio/notizie/foresta-martin-campi-barbatelle_a8a16c64-8367-11df-aec8-00144f02aabe.shtml"><a href="http://www.frascatiscienza.it/download/In+mezzo+ai+campi+di+barbatelle+%C3%A8+spuntato+un+sincrotrone" title="In mezzo ai campi di barbatelle è spuntato un sincrotrone">In mezzo ai campi di barbatelle è spuntato un sincrotrone</a></a> (Corriere della Sera)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/in-mezzo-ai-campi-di-barbatelle-e-%c2%abspuntato%c2%bb-un-sincrotrone/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>QUATTRO GIOVANI SCIENTIFIC REPORTER  PER LA SETTIMANA DELLA SCIENZA DI FRASCATI 2010</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/quattro-giovani-scientific-reporter-per-la-settimana-della-scienza-di-frascati-2010/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/quattro-giovani-scientific-reporter-per-la-settimana-della-scienza-di-frascati-2010/#comments</comments> <pubDate>Tue, 29 Jun 2010 10:35:17 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Prima Pagina]]></category> <category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=3494</guid> <description><![CDATA[Quattro sono i vincitori del concorso di Frascati Scienza con Repubblica scuola indirizzato a oltre 860mila studenticomunicato stampa Il preistorico inventore della ruota, lo scienziato che è in ognuno di noi, un cacciatore di fiori e il colloquio con Galileo Galilei. Sono gli argomenti attorno a cui ruotano i quattro racconti vincitori del concorso che Frascati [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>Quattro sono i vincitori del concorso di Frascati Scienza con Repubblica scuola indirizzato a oltre 860mila studenti</em></p><p><a href="http://www.frascatiscienza.it/2010/06/quattro-giovani-scientific-reporter-per-la-settimana-della-scienza-di-frascati-2010/"><img class="alignleft" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2009/09/rassegna-stampa.gif" alt="" width="192" height="131" /></a></p><p><em><strong>comunicato stampa</strong></em></p><p>Il preistorico inventore della ruota, lo scienziato che è in ognuno di noi, un cacciatore di fiori e il colloquio con Galileo Galilei. Sono gli argomenti attorno a cui ruotano i quattro racconti vincitori del concorso che Frascati Scienza ha proposto assieme a Repubblica scuola agli oltre 860mila studenti che da tutta Italia partecipano alle iniziative lanciate dal portale. I premiati, due delle medie inferiori e due delle superiori, diventeranno <em>scientific reporters,</em> gli inviati di Repubblica.it in occasione della Settimana della Scienza che si terrà a Frascati dal 18 al 26 settembre 2010.<span id="more-3494"></span></p><p>Gli autori, che avevano come compito descrivere la scienza attraverso un racconto o la figura di un ricercatore, hanno tra i 12 e i 17 anni. Una giuria composta da ricercatori, giornalisti e divulgatori scientifici ha selezionato quattro scrittori tra le centinaia di elaborati che hanno partecipato alla competizione aperta per 4 settimane. Due di loro, Laura Regini e Alessandra Testori, provengono da un due diversi licei scientifici in provincia di Torino. Le due giovani giornaliste hanno tracciato a parole la figura di uno scienziato e di come immaginano il suo lavoro. “Volete sapere com’è il mio scienziato? Il mio scienziato ha una dimora fissa in una piccola e infinitesima parte di noi”, ha scritto la prima. “Ogni mattina si sveglia, memore di tutto, e con lui si riaccende la fiamma della curiosità pura, la voglia di conoscere. Una fame infinita che non verrà mai saziata completamente”, immagina invece Alessandra.</p><p>Più fantastici i racconti delle medie inferiori: Mario Alletto da Agrigento ha ripercorso una immaginaria nascita della ruota ambientata nella preistoria dell’uomo. È qui che  il protagonista Knut scheggia con la selce “una pietra spigolosa. I sassi rotondi percorrevano meglio il pendio di quelli a faccia piatta che si fermavano subito”. Chiara Albora di Napoli, la studentessa più giovane, ha pubblicato una professionalissima intervista a Galileo Galilei.</p><p>Dal 22 al 25 settembre il team dei vincitori potrà accedere a laboratori e centri di ricerca del polo scientifico di Frascati, il più grande d’Europa con oltre 3.000 scienziati. Gli inviati parteciperanno a incontri, interviste personalizzate e ai collegamenti in diretta con i laboratori partner CERN di Ginevra, EFDA-JET di Oxford ed Erasmus Medical Center di Rotterdam.</p><p>La Settimana della Scienza avrà il suo culmine il 24 settembre sera, la <strong>Notte Europea dei Ricercatori</strong>, l’evento clou della manifestazione. Laboratori aperti al pubblico e decine di iniziative in contemporanea all’aperto con l’intento di giocare e intrattenere insegnando, e mostrare gli aspetti più quotidiani e coinvolgenti della ricerca. La manifestazione, che giunge quest’anno alla sua quinta edizione e coinvolge oltre 200 città europee, è organizzata nel Lazio dall’associazione <strong>Frascati Scienza</strong>, cui aderiscono i sette grandi enti scientifici italiani (<strong>Asi, Cnr, Enea, Esa-Esrin, Inaf, Infn, Ingv</strong>), le <strong>tre università romane</strong> e il <strong>Comune di Frascati</strong>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/quattro-giovani-scientific-reporter-per-la-settimana-della-scienza-di-frascati-2010/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>IL CONCORSO La scienza premia gli studenti misteri e scoperte per giovani reporter</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/05/il-concorso-la-scienza-premia-gli-studenti-misteri-e-scoperte-per-giovani-reporter/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/05/il-concorso-la-scienza-premia-gli-studenti-misteri-e-scoperte-per-giovani-reporter/#comments</comments> <pubDate>Mon, 24 May 2010 01:35:19 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=3230</guid> <description><![CDATA[Frascati Scienza e Repubblica.it lanciano il concorso “Fanta(Scienza):  Scientific Reporter 2010″ destinato agli studenti-redattori iscritti a  Repubbica@Scuola. In occasione della Settimana della Scienza, che  prenderà il via il 18  settembre del 2010, uno dei più estesi ed  importanti distretti della ricerca scientifica d’Europa alle porte di  Roma aprirà le porte [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3231" title="scrivi ceh ti passa" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/05/Screen-shot-2010-05-24-at-3.33.47-AM.png" alt="scrivi ceh ti passa" width="237" height="63" />Frascati Scienza e Repubblica.it lanciano il concorso “Fanta(Scienza):  Scientific Reporter 2010″ destinato agli studenti-redattori iscritti a  Repubbica@Scuola. In occasione della Settimana della Scienza, che  prenderà il via il 18  settembre del 2010, uno dei più estesi ed  importanti distretti della ricerca scientifica d’Europa alle porte di  Roma aprirà le porte ai giovani reporter. <a href="http://scrivichetipassa.wordpress.com/2010/05/21/la-scienza-premia-gli-studenti-misteri-e-scoperte-per-giovani-reporter/">(continua&#8230;)</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/05/il-concorso-la-scienza-premia-gli-studenti-misteri-e-scoperte-per-giovani-reporter/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sei uno studente?  Scrivi un racconto e diventa Scientific Reporter di Repubblica per la Notte Europea dei Ricercatori 2010</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/05/sei-uno-studente-scrivi-un-racconto-e-diventa-scientific-reporter-di-repubblica-per-la-notte-europea-dei-ricercatori-2010/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/05/sei-uno-studente-scrivi-un-racconto-e-diventa-scientific-reporter-di-repubblica-per-la-notte-europea-dei-ricercatori-2010/#comments</comments> <pubDate>Wed, 12 May 2010 15:12:17 +0000</pubDate> <dc:creator>admin</dc:creator> <category><![CDATA[Editoriali]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=2989</guid> <description><![CDATA[Frascati Scienza premia i migliori articoli e racconti dei ragazzi di Repubblica@Scuola e li trasforma in comunicatori scientifici per una notte, la Notte Europea dei Ricercatori.  Se frequenti la scuola media o le superiori, scrivi un articolo o un racconto sul tema delle scienze entro 31 maggio 2010, iscrivi la tua classe al progetto [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.frascatiscienza.it/2010/05/sei-uno-studente-scrivi-un-racconto-e-diventa-scientific-reporter-di-repubblica-per-la-notte-europea-dei-ricercatori-2010/"><img class="alignleft size-full wp-image-3218" title="scienza" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/05/scienza.jpg" alt="scienza" width="180" height="157" /></a>Frascati Scienza premia i migliori articoli e racconti dei ragazzi di <a href="http://scuola.repubblica.it/">Repubblica@Scuola</a> e li trasforma in <strong>comunicatori scientifici per una notte</strong>, <a href="http://www.frascatiscienza.it/2010/04/settimana-della-scienza-e-notte-europea-dei-ricercatori-2010/">la Notte Europea dei Ricercatori</a>.  Se frequenti la <strong>scuola media o le superiori</strong>, scrivi un articolo o un racconto sul tema delle scienze entro <strong>31 maggio 2010</strong>, iscrivi la tua classe al progetto didattico del <a href="http://scuola.repubblica.it/">Gruppo Editoriale L’Espresso</a> e partecipa al concorso.  I sei studenti vincitori saranno invitati a Frascati per partecipare ai tre giorni clou della Settimana della Scienza e alla Notte Europea dei Ricercatori 2010.</p><p><span id="more-2989"></span></p><p>Dal 22 al 25 settembre questo team di giovani<strong> Scientific Reporters,</strong> inviati da Repubblica, potrà accedere a laboratori e centri di ricerca del polo scientifico più grande d’Europa dove lavorano oltre 3000 scienziati.  Gli inviati parteciperanno a incontri, interviste personalizzate e ai collegamenti in diretta con i laboratori partner CERN di Ginevra, EFDA-JET di Oxford ed Erasmus Medical Center di Rotterdam. Assieme alla redazione di Repubblica.it, verrà realizzato un reportage sul mondo della scienza per il principale sito d’informazione in Italia.<a href="http://www.frascatiscienza.it/2010/04/sei-uno-studente-scrivi-un-racconto-e-diventa-scientific-reporter-di-repubblica-per-la-notte-europea-dei-ricercatori-2010/"><img class="size-medium wp-image-2991 alignright" title="studenti reporter" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/04/Paolo_Saraceno_IFSI_INAF6375-300x200.jpg" alt="studenti reporter" width="180" height="120" /></a> Per partecipare gli aspiranti reporters hanno due possibilità:</p><ul><li>comporre un articolo per descrivere il profilo di uno scienziato (<em>max 2700 caratteri o 500 parole</em>). Come lo immagini? Qual è il suo lavoro? Come si svolge la sua giornata lavorativa?</li><li>scrivere un racconto in cui sia presente, come tema fondamentale, la scienza in particolare nel suo rapporto con la società (max 2700 caratteri o 500 parole).</li></ul><p>L&#8217;iniziativa è aperta fino 31 maggio 2010. Una giuria composta da giornalisti di Repubblica e ricercatori di Frascati Scienza selezionerà entro il 15 giugno tre elaborati per ciascuna delle due categorie: i sei vincitori comporranno il team di giovani <strong>Scientific Reporters.</strong> Ciascuno studente potrà essere accompagnato a scelta da un genitore o un insegnante e dal 22 al 25 settembre sarà <strong>ospite presso il polo scientifico di Frascati</strong>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/05/sei-uno-studente-scrivi-un-racconto-e-diventa-scientific-reporter-di-repubblica-per-la-notte-europea-dei-ricercatori-2010/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>The World of Chemistry</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/05/the-world-of-chemistry/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/05/the-world-of-chemistry/#comments</comments> <pubDate>Sun, 02 May 2010 08:05:10 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Editoriali]]></category> <category><![CDATA[chimica]]></category> <category><![CDATA[comunicazione]]></category> <category><![CDATA[divulgazione]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=3067</guid> <description><![CDATA[Clicca qui per vedere il video incorporato. Questo video e&#8217; realizzato grazie al supporto della comunità europea ed in particolare il programma People delle borse o azioni Marie Curie, che sponsorizzano anche uno dei nostri principali eventi la Researcher&#8217;s Night. ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><p><a href="http://www.frascatiscienza.it/2010/05/the-world-of-chemistry/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> <span id="more-3067"></span></p><p>Questo video e&#8217; realizzato grazie al supporto della comunità europea ed in particolare il programma People delle <a href="http://www.apre.it/ricerca-europea/VIIPQ/Persone/Default.htm">borse o azioni Marie Curie</a>, che sponsorizzano anche uno dei nostri principali eventi la <a href="http://www.apre.it/ricerca-europea/VIIPQ/Persone/AzioniSpecifiche/Default.htm">Researcher&#8217;s Night</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/05/the-world-of-chemistry/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Per saperne di più</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/03/per-saperne-di-piu-3/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/03/per-saperne-di-piu-3/#comments</comments> <pubDate>Tue, 30 Mar 2010 10:57:08 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Editoriali]]></category> <category><![CDATA[astronomia]]></category> <category><![CDATA[divulgazione]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[fisica]]></category> <category><![CDATA[natura]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category> <category><![CDATA[scuola]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=2574</guid> <description><![CDATA[I libri consigliati da Frascati Scienza n.4 di Giampaolo Gratton In questa edizione, anche a seguito di Curiosità, meraviglia, irriverenza, mostra e iniziative sulla lettura e letteratura per l’infanzia, organizzata da “Librincontro” in collaborazione con il Comune e le scuole elementari e medie di Frascati,  proponiamo due libri per i più piccoli, e tre “curiosità”: uno sguardo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>I libri consigliati da Frascati Scienza</strong><em><strong> n.4<br /> </strong>di Giampaolo Gratton<br /> <a href="http://www.frascatiscienza.it/2010/03/per-saperne-di-piu-3/"><img class="alignleft size-full wp-image-2577" title="SimsonCervello" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/03/SimsonCervello.png" alt="SimsonCervello" width="122" height="172" /></a></em>In questa edizione, anche a seguito di <strong>Curiosità, meraviglia, irriverenza,</strong> mostra e iniziative sulla lettura e letteratura per l’infanzia, organizzata da “Librincontro” in collaborazione con il Comune e le scuole elementari e medie di Frascati,  proponiamo due libri per i più piccoli, e tre “curiosità”: uno sguardo sull’archeoastromonia, come difendersi dalla disinformazione purtroppo tanto diffusa ed infine, per gli appassionati di cucina, scopriamo cosa succede quando il cibo viene cotto.<span id="more-2574"></span></p><table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Titolo</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><strong>Alla scoperta dei vulcani   italiani</strong></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Autore</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Simona Cerrato e Paola Catapano</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Editore</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">Editoriale   Scienza</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Anno</strong></p></td><td width="113" valign="bottom"></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Argomento</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">scienza, geologia, vulcani</td><td width="76" valign="top"><p align="center">Età</p></td><td width="113" valign="bottom">da 8 anni</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Descrizione<img class="alignleft size-medium wp-image-2578" title="imm1" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/03/imm1-222x300.jpg" alt="imm1" width="133" height="180" /></strong></p><p align="center"><strong> </strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Dopo il viaggio alle Galapagos,   i piccoli scienziati di Mini Darwin, si sono trasformati in Mini Vulcanologi   e dal 6 al 18 luglio 2008, in occasione dell’Anno Internazionale del Pianeta   Terra, sono partiti alla scoperta dei vulcani italiani: il distruttivo   Vesuvio, il bellissimo ed educatissimo Stromboli, Vulcano, il vulcano che ha   dato il nome a tutti i vulcani e infine il vulcano più grande d’Europa, il   maestoso Etna. A bordo del veliero Adriatica dei Velisti per Caso, i ragazzi   diventano i protagonisti di un viaggio che ripercorre le stesse tappe della   Speronara di Alexandre Dumas. Ad accompagnarli sono i vulcanologi   dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Spiegazioni   chiare e schede dettagliate aiutano a capire concetti complessi e   affascinanti: come nascono i vulcani, quanti tipi di vulcani esistono, cos’è   una caldera, cosa sono i Campi Flegrei, perché c’è sempre puzza di zolfo   vicino ai vulcani. Infine, una serie di attività ed esperienze (eruzioni   esplosive da spiaggia, raccolta e classificazione delle rocce, una caldera in   spiaggia) da fare in casa o a scuola arricchiscono il testo.</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Recensione</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Commenti</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Un libro in collaborazione con l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica   e Vulcanologia).</td></tr></tbody></table><table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Titolo</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><strong>In viaggio per l&#8217;universo. Attraverso l&#8217;Italia leggendo il cielo</strong></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Autore</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Sandrelli  Stefano</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Editore</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">Feltrinelli</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Anno</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">2009</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Argomento</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">astronomia</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Età</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">da 10 anni</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Descrizione<img class="alignleft size-medium wp-image-2579" title="imm 2" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/03/imm-2-189x300.jpg" alt="imm 2" width="132" height="210" /></strong></p><p align="center"><strong> </strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Anna e Luca, fratello e sorella di 12 e 8 anni,   partono da Milano insieme alla zia Camilla, astrofisica, per raggiungere   Piombino e passare lì il weekend. Il viaggio diventa l&#8217;occasione per la zia   di parlare del suo affascinante lavoro, e mentre il sole tramonta e nel cielo   appaiono le prime stelle la conversazione si accende. È un continuo botta e   risposta su ciò che via via appare sulle loro teste: il sole, le altre   stelle, le galassie, l&#8217;universo, il sistema solare&#8230; L&#8217;ultimo tratto prima   di arrivare a destinazione viene scandito in tappe che simulano la stessa   distanza da Piombino a quella dei pianeti dal sole e, mentre la zia racconta,   i bambini hanno ancora di più l&#8217;impressione di viaggiare nel sistema solare.   È l&#8217;alba, quando esausti e divertiti vedono sorgere il sole nella grande   piazza di Piombino.</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Recensione</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Commenti</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr></tbody></table><table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Titolo</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><strong>Cieli perduti. Archeoastronomia: le stelle dei popoli antichi</strong></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Autore</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><a href="http://www.ibs.it/libri/cossard+guido/libri+di+cossard+guido.html">Cossard   Guido</a></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Editore</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">UTET</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Anno</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">2010</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Argomento</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">archeoastronomia</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Età</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">adulti</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Descrizione<img class="alignleft size-medium wp-image-2580" title="imm 3" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/03/imm-3-188x300.jpg" alt="imm 3" width="132" height="210" /></strong></p><p align="center"><strong> </strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Noi non guardiamo più il   cielo. Le timide luci degli astri sono state cancellate dalle nostre notti,   fagocitate dall&#8217;illuminazione artificiale e impallidite di fronte alla nostra   indifferenza. Ma, nel passato, il rapporto tra l&#8217;uomo e il cielo era molto   diverso. Nelle scure notti dei nostri antichi progenitori, spesso passate   all&#8217;addiaccio, il cielo si popolava di figure fantastiche: divinità lanciate   su velocissimi carri, barche cariche di mitici eroi che solcavano l&#8217;oceano   celeste, rozzi utensili della vita quotidiana, spaventosi animali ostili. Nel   neolitico poi l&#8217;astronomia divenne fondamentale per stabilire un primo   calendario, funzionale alla grande rivoluzione economica avvenuta:   l&#8217;introduzione dell&#8217;agricoltura. La ricerca di riferimenti certi per   osservare il punto di levata del Sole, della Luna e di alcuni astri brillanti   comportò l&#8217;innalzarsi di grandi pali totemici, seguiti a breve da imponenti   opere megalitiche di natura astronomica. L&#8217;autore va alla ricerca dei cieli   perduti, in modo sensazionale ma scientificamente rigoroso nello stesso   tempo, a partire dai principali siti archeologici dalla preistoria europea,   per arrivare alle popolazioni antiche quali Sumeri, Babilonesi, Egizi,   Cinesi, Celti, Indiani d&#8217;America, Incas, Atzechi, Maya che ci hanno lasciato   una quantità enorme di incredibili testimonianze a conferma della nostra   tesi.</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Recensione</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Commenti</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr></tbody></table><table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Titolo</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><strong>Un matematico legge i giornali. Difendersi con la logica dai   trucchi dell&#8217;informazione</strong></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Autore</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Paulos John A.<strong> </strong></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Editore</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">Rizzoli</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Anno</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">2009</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Argomento</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">Informazione e disinformazione</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Età</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">adulti</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Descrizione<img class="alignleft size-full wp-image-2581" title="imm 4" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/03/imm-4.jpg" alt="imm 4" width="126" height="174" /></strong></p><p align="center"><strong> </strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">La mattina aprendo il   giornale ci troviamo di fronte il titolo: &#8220;Calano le tirature dei   quotidiani&#8221;. Cosa dovremmo fare, comprarne un&#8217;altra copia? Niente paura,   è solo auto-referenzialità: una delle assurdità minori tra molte che   affliggono la nostra informazione. Non ce ne stupiamo più. E purtroppo   crediamo a chi ci &#8220;dimostra&#8221; che alcuni dentisti diffondono   intenzionalmente l&#8217;AIDS o che i cellulari possono anche curare il cancro,   servendosi invariabilmente di diagrammi, statistiche, grafici e classifiche   che fanno sembrare tutto vero. Mentre è tutto falso, o perlomeno abilmente   pilotato. John Alien Paulos veste i panni del giustiziere matematico per   porre fine a questo abuso dell&#8217;apparente oggettività dei numeri, e alla   conseguente disinformazione selvaggia. Spiega per esempio come usare la   logica per difendersi dai fabbricatori di divi artificiali e come maneggiare   probabilità e casualità per ridimensionare articoli catastrofici su   criminalità, epidemie e altri allarmi sociali. Demolisce con nozioni di aritmetica   elementare pregiudizi dei consumatori, trucchi elettorali e mitologie   sportive. E brandendo la teoria del caos fa piazza pulita della brutta   abitudine di fare previsioni, così diffusa sulle pagine economiche. Articolo   dopo articolo, errore dopo errore, questo libro dimostra come basti porsi le   domande giuste per scoprire che ben poche delle notizie stampate ogni giorno   hanno una qualsivoglia attinenza con la realtà.</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Recensione</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Commenti</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr></tbody></table><table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Titolo</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><strong>La scienza in cucina</strong></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Autore</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><table border="0" cellspacing="1" cellpadding="0"><tbody><tr><td width="535" valign="top">Barham Peter</td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Editore</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">Bollati Boringhieri</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Anno</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">2007</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Argomento</strong></p></td><td width="378" valign="bottom"></td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Età</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">adulti</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Descrizione<img class="alignleft size-full wp-image-2582" title="imm 5" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/03/imm-5.jpg" alt="imm 5" width="120" height="178" /></strong></p><p align="center"><strong> </strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Una cucina non è molto   diversa da un laboratorio scientifico e, a ben guardare, l&#8217;attività che si   compie al suo interno può essere assimilata a una scienza sperimentale. La   preparazione e la cottura del cibo implicano procedimenti ben descrivibili   attraverso le leggi della chimica e della fisica, la conoscenza delle quali   può rivelarsi di grande utilità per migliorare le nostre prestazioni   culinarie. Perché certe ricette riescono bene mentre altre falliscono   inesorabilmente? Qual è il giusto punto di cottura, al di sotto o al di sopra   del quale non si ottiene l&#8217;effetto desiderato? Perché alcuni ingredienti si   combinano bene tra loro e altri invece non si legano affatto? Peter Barham   risponde a questi interrogativi non rivelando i segreti di un grande chef, ma   fornendo le dettagliate spiegazioni di uno scienziato.</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Recensione</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Commenti</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr></tbody></table><h2><em>Proponiamo l’Autore:</em></h2><p><strong>Teresa Buongiorno: </strong> giornalista, scrittrice esperta di letteratura per l’infanzia. Laureata in Lettere all’Università di Roma La Sapienza, con una specializzazione in Storia Medioevale, si è occupata di servizio sociale prima di optare per il giornalismo dove si è occupata soprattutto di letteratura, cinema e televisione per l’infanzia collaborando anche con Gianni Rodari, Emanuele Luzzati e Marcello Argilli. A partire dal 1977 ha pubblicato una serie di libri per ragazzi che sono stati tradotti anche all’estero ed hanno ricevuto numerosi premi.  Nell’ambito della 4.ed. della festa della lettura a Frascati, il 15 marzo 2010, gli è stato conferito dal Sindaco Stefano Di Tommaso  il premio alla carriera per i suoi racconti a carattere  storico e autobiografico. Il suo libro <strong>Io e Sara, Roma 1944 </strong>è stato letto i mesi scorsi in alcune delle classi della scuola media T. Buazzelli di Frascati.</p><p><strong>Monica Marelli</strong>: il suo grande amore è l’astronomia. Da piccola amava passare notti intere sul balcone di casa con un piccolo telescopio: riconoscere la costellazione di Orione o il Cigno era un’emozione bellissima. Certo, il cielo di Milano è un po’ avaro di stelle ma nelle sere particolarmente terse, lo spettacolo non è poi così male. Crescendo ha scelto la strada della fisica: prima a Milano, poi a Pavia, dove si laurea. È proprio durante la stesura della tesi che si accorge quanto sia bello scrivere di scienza: perché non farne una professione? Comincia con le riviste di divulgazione e prosegue con quelle femminili, dove descrive i prodotti di bellezza sotto una luce nuova: i mascara con i loro polimeri incurvanti, i nuovi rossetti lucidissimi grazie ai cristalli. Nel 2001 la Federchimica le conferisce il Premio per la divulgazione scientifica per un articolo dedicato alla molecola di fullerene. <strong>La Fisica del Miao</strong> arriva qualche anno dopo: convivendo con due gatti, Chicco e Fluffy, l’ispirazione è a portata di “zampa”. Complice anche la sua primissima formazione: le prime letture sono le storie di Paperino&amp;Co. (naturale che gli animali parlino!). Nel 2009, in nove interviste nuovi animali svelano la loro scienza nel seguito al primo libro, che non poteva chiamarsi se non <strong><a href="http://www.editorialescienza.it/libri.do?action=libro&amp;id=1427">La fisica del Bau</a></strong>. E intanto l’originale,  <strong>La Fisica del Miao,</strong> vince <strong><a href="../../../../../2009/06/vincitori-del-premio-frascati-scienza-ia-edizione/">il premio Frascati Scienza</a></strong> nella sezione La Scienza per i piccoli. (da: <em>i nostri autori</em>, ed. Le scienze)<strong> </strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/03/per-saperne-di-piu-3/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Frascati e i numeri della “Notte”</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2009/11/frascati-e-i-numeri-della-%e2%80%9cnotte%e2%80%9d/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2009/11/frascati-e-i-numeri-della-%e2%80%9cnotte%e2%80%9d/#comments</comments> <pubDate>Sun, 15 Nov 2009 11:28:06 +0000</pubDate> <dc:creator>admin</dc:creator> <category><![CDATA[Editoriali]]></category> <category><![CDATA[ambiente]]></category> <category><![CDATA[comunicazione]]></category> <category><![CDATA[divulgazione]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=1782</guid> <description><![CDATA[Settimana della Scienza – Notte dei Ricercatori 2009 Di Irene Paximadas Il 9 novembre 2009 sono stati presentati i risultati relativi all’analisi sui questionari della Settimana della Scienza – Notte Europea dei Ricercatori 2009. I questionari pervenuti sono stati 390, raccolti durante la notte dei ricercatori o compilati online dal 19 settembre fino al mese di ottobre 2009. [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Settimana della Scienza – Notte dei Ricercatori 2009</em></strong><br /> Di Irene Paximadas</p><p><img class="alignleft size-full wp-image-1787" title="IMG_7575" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_7575.JPG" alt="IMG_7575" width="180" height="120" />Il 9 novembre 2009 sono stati presentati i risultati relativi all’analisi sui questionari della <a href="http://www.frascatiscienza.it/pagine/notte-europea-dei-ricercatori-2009/">Settimana della Scienza – Notte Europea dei Ricercatori 2009</a>.<br /> I questionari pervenuti sono stati 390, raccolti durante la notte dei ricercatori o compilati online dal 19 settembre fino al mese di ottobre 2009. Le relative elaborazioni sono state effettuate per mezzo del software statistico <a href="http://www.spss.it/prodotti/base/default.htm">SPSS</a>.<br /> Lo studio è stato condotto con lo scopo di raggiungere indicazioni utili alla definizione della tipologia di target che ha partecipato all’evento, e al fine di reperire le informazioni necessarie in prospettiva di un miglioramento continuo nell’organizzazione della manifestazione.<br /> In base alla suddivisione per fasce d’età, il target più numeroso del campione preso in esame &#8211; riportato in ordine decrescente &#8211; si concentra nelle classi 40-49 (31,27%) e 20-29 (19,9%), seguite dalle fasce 30-39 (15,5%) e 10-19 (14,21%).<span id="more-1782"></span><br /> La particolare consistenza della fascia d’età 40-49 anni, rispetto alle altre, è da ricercare probabilmente anche nella tipologia di eventi ed interventi all’interno del programma, o riguardare genitori che hanno accompagnato i figli alle iniziative per bambini. La classe – in termini di professione &#8211; riporta una forte presenza di lavoratori dipendenti, in parte lavoratori autonomi, e solo in minima percentuale di lavoratori nell’ambiente della ricerca. Nella composizione interna della classe la rappresentanza femminile risulta predominante.<br /> Una numerosità interessante delle donne è ulteriormente presente sia nella fascia 20-29 che in quella 30-39. Probabilmente questo dato, soprattutto riguardo alla classe d’età inferiore, potrebbe indicare un interesse sempre più rilevante da parte del target femminile ad avvicinarsi a queste discipline.<br /> La presenza degli uomini invece è predominante nella fasce d’età 20-29 e 50-59.<br /> La classe 20-29 anni, oltre ad una buona rappresentanza di coloro che svolgono lavoro dipendente, riporta una consistente percentuale di studenti universitari, probabilmente iscritti a facoltà scientifiche.</p><p><img class="alignright size-medium wp-image-1788" title="clip_image002" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2009/11/clip_image002-300x202.gif" alt="clip_image002" width="300" height="202" />Infine, vi è una lieve diminuzione degli uomini nella fascia 30-39 (13,3%) ma una loro presenza leggermente superiore rispetto a quella delle donne nella fascia 10-19 anni (15,3% contro il 13,2% delle donne). In quest’ultima categoria logicamente rientrano gli studenti delle medie inferiori e superiori.<br /> I lavoratori nell’ambiente della ricerca non sono molti e la loro limitata presenza si concentra nelle fasce d’età 40-49, 30-39 e 20-29.<br /> Una parte rilevante della popolazione intervistata afferma di essere venuta a conoscenza dell’evento attraverso la partecipazione alle edizioni precedenti (25%), da amici/passaparola per il 20,1% e attraverso il contatto con gli enti di ricerca coinvolti per il 17%, ma è importante osservare che, unendo tutti i mezzi di comunicazione considerati nel questionario (radio, tv, giornali, internet) in una macro-area, si raggiunge una percentuale significativa pari al 24% circa.<br /> La maggior parte degli intervistati di tutte le classi ritiene che il ruolo della ricerca sia molto importante per lo sviluppo del Paese e dell’Europa (93%).<br /> Una parte considerevole del target intervistato ritiene che i ricercatori siano poco inseriti nella società (65%).<br /> In proporzione comunque, le classi 40-49 e 10-19 hanno una visione un po’ più ottimista, rispondendo di considerarli anche abbastanza inseriti, mentre i più negativi si trovano nella fascia 20-29, in cui la percentuale di chi risponde abbastanza è minima ed è invece presente anche una parte di coloro che ritengono i ricercatori per niente inseriti.<br /> In generale, tutte le classi e tutte le categorie professionali pensano che l’evento abbia contribuito abbastanza (53%) e molto (36%) a promuovere la figura del ricercatore ma vi è anche una parte nelle fasce 20-29 e 30-39 anni di coloro che ritengono abbia contribuito poco.</p><p>A livello generale, le donne risultano sempre tendenzialmente più positive rispetto agli uomini.<br /> Tutte le classi ritengono che l’evento abbia favorito abbastanza (54%) e molto (34%) una maggiore conoscenza del lavoro del ricercatore.<br /> All’aumentare dell’ordine crescente di gradimento rispetto al fatto che l’evento abbia aiutato a conoscere il suo lavoro, aumenta anche la numerosità di coloro che ritengono che l’evento possa favorire molto e abbastanza la scelta dei giovani ad intraprendere una carriera scientifica.<br /> Gran parte del target non pensa di aver cambiato molto l’immagine che aveva del ricercatore prima dell’evento – 33% per niente, 28,3% poco &#8211; benché vi sia comunque una discreta percentuale che afferma di aver modificato l’idea iniziale – 29% abbastanza, 9,7 molto.<br /> Il 43,3% degli intervistati ritiene molto appropriato legare la figura del ricercatore ad un evento d’intrattenimento ed il 39% circa crede lo sia abbastanza.  Alla maggior parte delle persone intervistate, inoltre, piacerebbe molto (76%) partecipare più spesso a eventi simili d’intrattenimento e poter incontrare i ricercatori .<br /> La maggior parte delle persone interrogate (91% circa) riconosce la positività di tale iniziativa nel favorire i giovani ad intraprendere una carriera scientifica.<br /> L’organizzazione, la logistica e le informazioni sulla manifestazione vengono considerate prevalentemente buone.</p><p>Fra le proposte per il 2010, buona parte degli intervistati consiglia di coinvolgere di più le scuole in generale e le università, quindi gli studenti; aumentare la numerosità di eventi simili durante l’anno, considera importante aumentare il numero di visite ai Centri di Ricerca e fa diversi complimenti sulla manifestazione.<br /> In relazione ai suggerimenti il campione propone di aumentare la pubblicità inserendo anche altri canali e mezzi di comunicazione, di nuovo aumentare la promozione dell’evento nelle scuole ed il coinvolgimento attivo degli studenti e ulteriori complimenti, e migliorare l’organizzazione e la logistica degli stand.</p><p>Ulteriori Informazioni</p><ul><li><a href="http://www.frascatiscienza.it/download/Analisi+Completa+questionario+Notte+2009" title="Analisi Completa questionario Notte 2009">Analisi Completa questionario Notte 2009</a></li><li>Analisi edizioni precedenti <a href="http://www.infn.it/nottedellaricerca/2008/quest2res.php">2008</a>, <a href="http://www.infn.it/nottedellaricerca/2007/quest2res.php">2007</a>, <a href="http://www.infn.it/nottedellaricerca/2006/questcheck.php">2006</a></li></ul><div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 1232px; width: 1px; height: 1px;"><strong><span style="font-size: 16pt;" lang="IT">Frascati e i numeri della “Notte”</span></strong></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2009/11/frascati-e-i-numeri-della-%e2%80%9cnotte%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Le “NOTE” della ricerca, la ricerca delle note!</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2009/07/le-%e2%80%9cnote%e2%80%9d-della-ricerca-la-ricerca-delle-note/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2009/07/le-%e2%80%9cnote%e2%80%9d-della-ricerca-la-ricerca-delle-note/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 Jul 2009 17:18:38 +0000</pubDate> <dc:creator>admin</dc:creator> <category><![CDATA[Editoriali]]></category> <category><![CDATA[comunicazione]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=872</guid> <description><![CDATA[Nella “NOTTE” dei ricercatori, i suoni della ricerca…la ricerca dei suoni&#8230; Nell&#8217;ambito della Settimana della Scienza e Notte Europea dei Ricercatori 2009, Frascati Scienza bandisce un concorso aperto a studenti, ricercatori e musicisti per la composizione di un brano originale ispirato alla ricerca. Il concorso “Le Note della ricerca, la ricerca delle note” si rivolge a studenti, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nella “NOTTE” dei ricercatori, i suoni della ricerca…la ricerca dei suoni&#8230;</strong></p><p>Nell&#8217;ambito della Settimana della Scienza e Notte Europea dei Ricercatori 2009, <strong>Frascati Scienza</strong> bandisce un concorso aperto a studenti, ricercatori e musicisti per la <strong>composizione di un brano originale ispirato alla ricerca</strong>.</p><p>Il concorso “<strong>Le Note della ricerca, la ricerca delle note</strong>” si rivolge a studenti, ricercatori e musicisti ed è finalizzato a selezionare due tra gruppi e/o artisti singoli che si proporranno e in particolare a scegliere un brano musicale originale che potrà essere utilizzato per lo spot e il sito della prossima edizione <strong>Notte dei Ricercatori 2010</strong>.<span id="more-872"></span></p><p>Scarica il <a href="http://www.frascatiscienza.it/download/Bando+Concorso+Musicale" title="Bando Concorso Musicale">Bando Concorso Musicale</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2009/07/le-%e2%80%9cnote%e2%80%9d-della-ricerca-la-ricerca-delle-note/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Vincitori del premio Frascati Scienza (prima edizione)</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2009/06/vincitori-del-premio-frascati-scienza-ia-edizione/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2009/06/vincitori-del-premio-frascati-scienza-ia-edizione/#comments</comments> <pubDate>Mon, 22 Jun 2009 16:06:32 +0000</pubDate> <dc:creator>admin</dc:creator> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[fisica]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=449</guid> <description><![CDATA[[ 24 settembre 2009; 09:00 a 12:00. 09:00 a 12:00. 09:00 a 12:00. ] La vocazione dell’Associazione Frascati Scienza è la diffusione della scienza in stretto collegamento con gli Istituti di ricerca, l’Università e le Scuole.  In questo contesto nasce il Premio Frascati Scienza, che si propone di coniugare gli aspetti didattici e formativi tipici della scuola, con la presenza e la disponibilità di professori, ricercatori e tecnici di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">24 settembre 2009</td></tr><tr><td class="ec3_start">09:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">12:00</td></tr><tr><td class="ec3_start">09:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">12:00</td></tr><tr><td class="ec3_start">09:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">12:00</td></tr></table><p><img class="alignleft" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/themes/fswp/logoFS.png" alt="" width="224" height="65" />La vocazione dell’Associazione <strong>Frascati Scienza</strong> è la diffusione della scienza in stretto collegamento con gli Istituti di ricerca, l’Università e le Scuole.  In questo contesto nasce il <strong>Premio Frascati Scienza</strong>, che si propone di coniugare gli aspetti didattici e formativi tipici della scuola, con la presenza e la disponibilità di professori, ricercatori e tecnici di alto profilo, in un progetto che vede protagonisti gli allievi e gli insegnanti, dalle elementari alle medie superiori, in veste di interpreti attivi in quanto coinvolti in un processo che si conclude con un concreto risultato finale e che li vede attori principali. <span id="more-449"></span>(vedi <a href="http://www.frascatiscienza.it/download/Presentazione+Premio+Frascati+Scienza" title="Presentazione Premio Frascati Scienza">Presentazione Premio Frascati Scienza</a>)</p><p>Siamo lieti di comunicare i vincitori, scelti dalle relative giurie:</p><p>Sezione <strong>La Scienza per i piccoli, </strong>giuria composta da studenti delle quarte classi della Scuola elementare Villa Sciarra di Frascati: <strong>La fisica del miao</strong>, M. Marelli (Illustrazioni A. Rebori), ed. Scienza 2007</p><p>Sezione<strong> La scienza per i ragazzi, </strong>giuria composta da studenti delle seconde classi della Scuola Media Statale Tino Buazzelli di Frascati:  <strong>La chiave segreta per l’universo</strong>, S. Hawking e L. Hawking, ed. Mondadori, 2007</p><p>Sezione<strong> La scienza per tutti, </strong>giuria composta da studenti delle quarte Liceo Scientifico Statale B. Touschek di Grottaferrata: <strong>Il mondo senza di noi,</strong> A. Weisman, ed. Einaudi 2008</p><p>La cerimonia delle premiazioni avverrà in occasione della “<strong>Settimana della Scienza</strong>” ed è fissata preliminarmente per il giorno <strong>24 settembre 2009</strong> presso le Scuderie Aldobrandini di Frascati con la seguente agenda:</p><p>- dalle <strong>9:15 alle 10:30</strong> Sezione <em><strong>La scienza per i piccoli</strong></em>;</p><p>- dalle <strong>10:30 alle 11:45</strong> Sezione <em><strong>La scienza per i ragazzi</strong></em>;</p><p>- dalle <strong>11:45 alle 13:00</strong> Sezione <em><strong>La scienza per tutti</strong></em>.</p><p>Ciascuna premiazione si articolerà come segue:</p><p>- breve introduzione da parte dell’Associazione ed eventuale intervento autorità Comune e Scuole (10 minuti);</p><p>- lettura dei risultati delle votazioni a cura degli insegnanti referenti (15 minuti);</p><p>- commenti degli alunni (35 minuti).</p><p>Le Case Editrici saranno invitate a partecipare all’evento e gli autori presenti  saranno chiamati  a rispondere ai quesiti degli alunni.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2009/06/vincitori-del-premio-frascati-scienza-ia-edizione/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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