<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Frascati Scienza &#187; natura</title> <atom:link href="http://www.frascatiscienza.it/tag/natura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.frascatiscienza.it</link> <description>Associazione Frascati Scienza</description> <lastBuildDate>Wed, 28 Jul 2010 13:38:31 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator> <item><title>MiniDarwin, al via la terza spedizione nella foresta amazzonica, nell’Anno Mondiale della Biodiversita</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/07/minidarwin1-al-via-la-terza-spedizione-nella-foresta-amazzonica-nell%e2%80%99anno-mondiale-della-biodiversita/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/07/minidarwin1-al-via-la-terza-spedizione-nella-foresta-amazzonica-nell%e2%80%99anno-mondiale-della-biodiversita/#comments</comments> <pubDate>Mon, 26 Jul 2010 15:38:47 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Editoriali]]></category> <category><![CDATA[ambiente]]></category> <category><![CDATA[natura]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=3986</guid> <description><![CDATA[Lunedì 26 luglio 2010 &#8211; Riparte oggi con destinazione il Brasile la terza spedizione dei MiniDarwin, dedicata alla biodiversità, alla sua importanza per la sopravvivenza del pianeta e alle sue ricadute socio-economiche. 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Dopo la prima spedizione, alle Isole Galapagos per il bicentenario della nascita di Charles Darwin, e l’avventura sui vulcani italiani nell’Anno Mondiale del Pianeta Terra 2008, la tappa centrale della spedizione 2010 sarà la foresta pluviale della regione amazzonica, per celebrare l’<strong>Anno Mondiale della Biodiversità</strong>.</p><p>Col patrocinio di 2010 Anno Mondiale della Biodiversità e il supporto scientifico di <strong>IUCN</strong> (Unione Mondiale per la Conservazone della Natura), <strong>ERASMUS MC</strong> Rotterdam<span id="more-3986"></span> e dell’ <strong>INPA</strong> (Istituto Nazionale brasiliano per la Ricerca in Amazzonia) e il contributo di Merck Serono Ginevra, cinque bambini tra i 7 e i 13 anni di nazionalità italiana, olandese e brasiliana riprendono il percorso sulle tracce di Charles Darwin. Prima tappa: l’arcipelago brasiliano di Fernando de Noronha, dove il Beagle approdò il 20 febbraio 1832, quando Charles Darwin non poteva immaginare che oggi l’Arcipelago, iscritto alla Lista del Patrimonio Mondiale dell’<strong>UNESCO</strong>, sarebbe diventato uno dei principali “hot spot” di biodiversità del pianeta, un sito chiave per la protezione delle specie minacciate dell’Atlantico meridionale, in particolare le tartarughe marine. Il primo incontro con la foresta pluviale avverrrà nella capitale della regione amazzonica, M a n a u s .	Presso	la	sede	dell’	I N P A	(Instituto	Nacional	Pesquisa	Amazonica),	i	MiniDarwin saranno introdotti ai temi della ricerca in Amazzonia, sia in campo biologico che sociale, in preparazione alla breve convivenza con le popolazioni indigene residenti nella foresta pluviale. Si imbarcheranno	poi	su	un	battello	tradizionale	sul	fiume	più	lungo	del	mondo,	i l	R i o	d e l l e A m a z z o n i ,	vera	forza	vitale	della	foresta	pluviale,	per	raggungere	T e f é ,	la	città	porta	della foresta pluviale amazzonica. Da qui, dopo qualche ora in canoa assieme alle guide Indios, arriveranno alla tappa centrale di questa terza spedizione, la Riserva Ecologica di Mamirauá per lo Sviluppo Sostenibile, che protegge la zona di foresta pluviale più grande del mondo ed è basata su un modello innovativo di conservazione della biodiversità. A Mamirauà è la ricerca scientifica che stabilisce e regola l’uso delle risorse naturali, con la partecipazione intensa dei residenti locali nella gestione e l’uso dell’area protetta. Guidati dagli scienziati della Riserva e dal prof. Ab Osterhaus dell’ERASMUS Medical Centre, i Minidarwin potranno osservare un ricchissimo ecosistema di specie endemiche e minacciate, tra cui la carismatica scimmia bianca-uakari (Cacajao calvus calvus), specie emblematica della riserva, due diverse specie di delfini (tra cui il famoso “boto rosa”, diciannove specie di pappagalli, sei specie di tucani e il caimano nero (Melanosochus niger), il più grande predatore dell’America del Sud.</p><p>Oltre alle osservazioni biologiche e alle attività di conservazione, i Minidarwin vivranno l’esperienza della convivenza con una delle popolazioni residenti nella foresta, osservandone pratiche tradizionali e l’uso sostenibile dell’ambiente, da cui dipende la loro sopravvivenza. Lo stile di vita dei residenti della foresta, basato sulla reciprocità e lo scambio, che vede l’uso della terra come territorio, spazio sacro, fonte di vita e sostento, invece che come merce, è un esempio flagrante di rispetto nella convivenza della natura, quasi un “culto” della biodiversità naturale.</p><p>Attraverso questa esperienza i ragazzi saranno confrontati con le ragioni pratiche degli sforzi di conservazione, perché la biodiversità assicura mezzi di sussistenza a intere comunità e, con l’aiuto degli scienziati, capiranno che il mantenimento della diversità genetica è un fattore essenziale per evitare che i cambiamenti climatici e le nuove malattie possano avere un impatto devastante sul nostro pianeta.</p><p>Anche da questa spedizione nascerà un libro, il terzo dela serie, a cura della <strong>GIUNTI Editoriale Scienza</strong>, un sito interattivo e una serie di trasmissioni e reportage per i media internazionali.</p><p>E’ attivo da oggi il <strong>BLOG</strong> della spedizione, per seguire in diretta tutte le tappe: <a href="http://minidarwin.blogspot.com">http://minidarwin.blogspot.com</a></p><p>Paola Catapano &#8211; Giornalista scientifico &#8211; Ideatrice e coordinatrice<br /> Progetto Minidarwin<br /> <a href="http://www.minidarwin.ch">www.minidarwin.ch</a> <a href="mailto:paola.catapano@cern.ch">paola.catapano@cern.ch</a></p><p>Fred Balvert &#8211; Comunicatore scientifico ERASMUS MC Rotterdam<br /> <a href="http://www.erasmusmc.nl">www.erasmusmc.nl</a> <a href="mailto:f.balvert@erasmusmc.nl">f.balvert@erasmusmc.nl</a></p><p>Marilisa Cons &#8211; Ufficio stampa EDITORIALE SCIENZA via Beccaria, 6 &#8211; 34133 Trieste<br /> <a href="http://www.editorialescienza.it">www.editorialescienza.it</a> <a href="mailto:ufficiostampa@editorialescienza.it">ufficiostampa@editorialescienza.it</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/07/minidarwin1-al-via-la-terza-spedizione-nella-foresta-amazzonica-nell%e2%80%99anno-mondiale-della-biodiversita/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Testo del videomessaggio del Presidente Napolitano all&#8217;EuroScience Open Forum 2010</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/07/testo-del-videomessaggio-del-presidente-napolitano-alleuroscience-open-forum-2010/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/07/testo-del-videomessaggio-del-presidente-napolitano-alleuroscience-open-forum-2010/#comments</comments> <pubDate>Tue, 06 Jul 2010 15:17:11 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Editoriali]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[natura]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=3577</guid> <description><![CDATA[Torino, 02/07/2010 fonte: quirinale.it Mi fa molto piacere poter dare il benvenuto, in Italia e a Torino, a tutti i partecipanti all&#8217; European Science Open Forum del 2010. Vorrei iniziare con l&#8217;esprimere i miei più sentiti auguri di un proficuo lavoro agli insigni studiosi, ai giovani ricercatori e a tutti coloro che hanno reso possibile questo Forum [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Torino, 02/07/2010 fonte: <a href="http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&amp;key=1902">quirinale.it</a></strong></em></p><p><a href="http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Video&amp;key=1501&amp;vKey=1327&amp;fVideo=1"><img class="alignleft size-full wp-image-3578" title="250x" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/07/250x.jpg" alt="250x" width="175" height="116" /></a>Mi fa molto piacere poter dare il benvenuto, in Italia e a Torino, a tutti i partecipanti all&#8217; European Science Open Forum del 2010.</p><p>Vorrei iniziare con l&#8217;esprimere i miei più sentiti auguri di un proficuo lavoro agli insigni studiosi, ai giovani ricercatori e a tutti coloro che hanno reso possibile questo Forum davvero notevole, direi grandioso. È tale sia per il numero di scienziati qui riuniti, sia per gli eccezionali risultati raggiunti da molti di loro, sia per la varietà delle discipline rappresentate, sia infine per la larga partecipazione di giovani. Quello che rende unico ESOF nel panorama internazionale è la sua capacità di mettere in contatto operatori e mondi di ricerca diversi. Di questo abbiamo molto bisogno se vogliamo trarre dalla crescita della conoscenza tutto quanto ha da offrire allo sviluppo sociale.<span id="more-3577"></span></p><p>La Cancelliera Angela Merkel, argomentando in favore di maggiori investimenti pubblici nella ricerca e nell&#8217;istruzione superiore, anche in tempi di crisi economica, ha recentemente affermato che &#8220;istruzione e ricerca sono pilastri della futura sostenibilità della nostra società&#8221;. Vorrei fare una necessaria aggiunta: della nostra società europea, e del modello sociale che la caratterizza. L&#8217;Europa, nel suo insieme, non può contare su risorse naturali o su una forza lavoro sottopagata, quindi un capitale umano qualificato e il traino dalla conoscenza devono costituire le nostre principali risorse ora e in futuro. Questo patrimonio deve essere sviluppato con investimenti provenienti da varie fonti in un contesto di regole favorevoli. Jeffrey Sachs ha scritto di recente che &#8221; I governi devono spiegare e i cittadini devono capire che la sola politica economica sui tempi brevi non può fare molto per creare posti di lavoro stabili e di qualità. Per ottenere questi risultati abbiamo bisogno di buone scuole, di tecnologia avanzata, di infrastrutture adeguate e di iniezioni di capitale privato, tutti fattori che sono il risultato di anni di costanti e continui investimenti, sia pubblici che privati.&#8221; Lo stesso si può dire delle politiche che riguardano ricerca e innovazione: anche loro richiedono un impegno paziente, a lungo termine, a diversi livelli e da parte di attori molteplici.</p><p>Fortunatamente la scienza &#8220;Made in Europe&#8221; è attiva e vitale e voi ne siete una prova. Tuttavia, se vogliamo che la scienza europea torni a ricoprire il ruolo centrale che ha svolto in passato, abbiamo bisogno di più Europa. Come ho detto anche di recente in un discorso al Congresso degli Stati Uniti, per Europa non intendo semplicemente un insieme di Stati nazione, ma un soggetto politico unitario. L&#8217;Europa può fare molto di più e molto meglio soltanto se rafforziamo la nostra unità, la nostra integrazione.</p><p>Lo stesso vale per la ricerca scientifica e tecnologica. Nessun singolo paese europeo può generare da solo gli investimenti in ricerca necessari a produrre quella eccellenza di risultati alla quale dovremmo mirare. Ci sono segnali positivi in questa direzione. La Commissione Europea ha messo e metterà in campo una serie di strumenti di intervento e di programmi rivolti a promuovere progetti comuni e network di ricercatori e centri di ricerca, a sostenere la mobilità di ricercatori, in particolare di giovani ricercatori e di studenti. Altri attori, i governi regionali, le fondazioni possono sostenere questo processo di integrazione. Mi fa piacere constatare che anche ESOF contribuisce validamente a questo processo. Lo fa, ad esempio, sia con il &#8220;Career Programme&#8221; rivolto a giovani ricercatori europei e del resto del mondo, sia con il nuovo &#8220;Science to Business&#8221; che intende gettare un ponte tra la produzione di conoscenza e le sue applicazioni economiche. Mi ha fatto anche piacere apprendere che un gruppo di fondazioni europee, nel contesto di Euroscience, sosterrà congiuntamente la continuazione di questi sforzi e la capitalizzazione dei risultati di ESOF 2010.</p><p>Tuttavia, tutti noi sappiamo bene che, per quanto tutto ciò sia importate, non è sufficiente. Occorre condividere la consapevolezza che una ricerca su base nazionale non potrà più funzionare come principale motore di crescita della conoscenza per l&#8217;Europa in futuro.</p><p>La consapevolezza della necessità di una reale strategia di ricerca europea non è in contrasto con la convinzione che l&#8217;Europa della scienza debba operare in un contesto cosmopolita. Non c&#8217;è contraddizione. Una comunità scientifica europea più integrata, come un&#8217;unione politica più integrata, devono anche essere capaci di rinnovare lo storico ponte transatlantico con gli Stati Uniti, e di rinforzare i nuovi ponti con le brillanti comunità scientifiche che stanno affermandosi nel resto del mondo. Il Presidente Obama ha recentemente ribadito la sua profonda convinzione che un&#8217;Europa integrata sia una componente fondamentale di un ordine internazionale multilaterale. Mi limito ad aggiungere che una comunità scientifica europea più integrata costituisce un elemento fondamentale per avere relazioni scientifiche multilaterali più robuste.</p><p>Non possiamo, tuttavia, attenderci che tutto questo si produca come risultato di un processo decisionale guidato dall&#8217;alto. Il progetto europeo deve trovare sostanza grazie all&#8217;emergere di una reale società civile europea e, con la loro costante propensione a superare le frontiere e le barriere, gli scienziati possono svolgere un ruolo importante nell&#8217;aiutare la società europea a restare sinceramente aperta e tollerante. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo bisogno di eventi come ESOF che possono raggiungere strati più ampi di opinione pubblica. A questo proposito ho trovato interessante anche il programma &#8220;Science and the City&#8221;. Le città hanno sempre svolto un ruolo essenziale nello sviluppo della scienza, fin dal suo inizio come impresa umana. Mi fa piacere che Torino, grazie alle sue tradizioni scientifiche e al ruolo che oggi ricopre in campo tecnico-scientifico, si sia dimostrata ancora una volta capace di organizzare e sostenere eventi complessi.</p><p>Signore e Signore, vorrei concludere dicendovi quanto mi avrebbe fatto piacere essere con voi nei prossimi giorni, anche perché sono certo che c&#8217;è molto da imparare dalle vostre conferenze e dai vostri seminari. La mia curiosità intellettuale mi avrebbe certamente spinto ad assistere all&#8217;incontro &#8220;Pizza with the Prof&#8221;. Vorrei ringraziare gli organizzatori per aver scelto per lo scambio informale e il reciproco arricchimento tra diverse generazioni di scienziati che è uno dei principi ispiratori di ESOF un piatto, ora globale, inventato nella mia città natale, Napoli. Vi auguro ancora una volta fruttuose e spero anche piacevoli giornate di lavoro a Torino.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/07/testo-del-videomessaggio-del-presidente-napolitano-alleuroscience-open-forum-2010/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>European Science Open Forum &#8211; ESOF2010</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/european-scince-open-forum-efos2010/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/european-scince-open-forum-efos2010/#comments</comments> <pubDate>Sun, 27 Jun 2010 14:06:44 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[comunicazione]]></category> <category><![CDATA[natura]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=3417</guid> <description><![CDATA[[ 2 luglio 2010 a 7 luglio 2010. ] Parte a Torino il prossimo 2 luglio il meeting europeo biennale dedicato alla ricerca e all’innovazione  scientifica ideato da Euroscience. Il programma e' aperto a tutti: scienziati, ricercatori di tutte le età, imprenditori e innovatori,  politici, comunicatori e il pubblico di tutto il mondo, per discutere  delle scoperte più recenti e dibattere [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td class="ec3_start">2 luglio 2010</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">7 luglio 2010</td></tr></table><p><a href="http://www.esof2010.org/registration"><img class="alignleft size-full wp-image-3416" title="Efos2010" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/06/Efos2010.gif" alt="Efos2010" width="160" height="160" /></a>Parte a <strong>Torino </strong>il prossimo <strong>2 luglio</strong> il meeting europeo biennale dedicato alla ricerca e all’innovazione  scientifica ideato da <a href="http://www.euroscience.org/">Euroscience</a>. Il programma e&#8217; aperto a tutti: scienziati, ricercatori di tutte le età, imprenditori e innovatori,  politici, comunicatori e il pubblico di tutto il mondo, per discutere  delle scoperte più recenti e <strong>dibattere del futuro della ricerca in tutte  le discipline</strong>. ESOF mira a:</p><ul><li> presentare sviluppi scientifici e tecnologici all&#8217;avanguardia in  tutte le aree, dalle scienze naturali, alle scienze sociali alle materie  umanistiche.</li><li>stimolare il coinvolgimento del pubblico europeo nella scienza e  nella tecnologia</li><li>favorire un dialogo europeo sulla scienza e la tecnologia, la  società e la politica, offrendo una piattaforma per un&#8217;interazione  interdisciplinare e la comunicazione tra il pubblico, i politici,  l&#8217;industria, i media e gli scienziati.</li><li> fornire informazioni preziose, come i consigli per la carriera dei  giovani scienziati.<span id="more-3417"></span></li></ul><p>info e prenotazioni: <a href="http://www.esof2010.org/">http://www.esof2010.org/</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/european-scince-open-forum-efos2010/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>ENERGIE RINNOVABILI 20 20 20: prospettive sostenibili in Italia</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/energie-rinnovabili-20-20-20-prospettive-sostenibili-in-italia/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/energie-rinnovabili-20-20-20-prospettive-sostenibili-in-italia/#comments</comments> <pubDate>Tue, 22 Jun 2010 12:42:49 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[ambiente]]></category> <category><![CDATA[comunicazione]]></category> <category><![CDATA[energia]]></category> <category><![CDATA[natura]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=3442</guid> <description><![CDATA[[ 30 giugno 2010; ] 30 giugno 2010 Milano Biblioteca Ambrosiana P.zza Pio X, 2Entro il 30 giugno l’Italia deve presentare il proprio Piano d’Azione Nazionale (PAN) in attuazione della Direttiva 2009/28/CE, che assegna al nostro Paese un obiettivo del 17% di produzione da fonti rinnovabili sui consumi finali di energia primaria.Si tratta della prima importante scadenza per l’attuazione del [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">30 giugno 2010</td></tr></table><p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3443" title="orizonte energia" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/06/orizonte-energia.png" alt="orizonte energia" width="366" height="42" /><br /> <em><strong>30 giugno 2010 Milano Biblioteca Ambrosiana P.zza Pio X, 2</strong></em></p><p>Entro il 30 giugno l’Italia deve presentare il proprio Piano d’Azione Nazionale (PAN) in attuazione della Direttiva 2009/28/CE, che assegna al nostro Paese un obiettivo del 17% di produzione da fonti rinnovabili sui consumi finali di energia primaria.</p><p>Si tratta della prima importante scadenza per l’attuazione del Pacchetto Clima UE per il 2020: riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra, 20% di ricorso alle Fonti Rinnovabili, 20% di risparmio energetico, il tutto sul consumo primario di energia a livello Paese. Inoltre il pacchetto comprende provvedimenti sul sistema di scambio di quote di emissione e sui limiti alle emissioni delle automobili.</p><p>Il workshop promosso dal nuovo portale Orizzontenergia si propone di approfondire con un approccio obiettivo questi temi per una crescita sostenibile del Paese.<span id="more-3442"></span></p><p><strong>LE FER E IL PIANO NAZIONALE</strong></p><p>In materia di fonti energetiche rinnovabili (FER), elettriche, termiche e nel settore dei trasporti, entro il 30 giugno l’Italia deve presentare il proprio Piano d’Azione Nazionale (PAN) in attuazione della Direttiva 2009/28/CE, che assegna al nostro Paese un obiettivo del 17% sui consumi finali di energia primaria. Si tratta della prima importante scadenza per l’attuazione del Pacchetto Clima UE per il 2020: riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra, 20% di ricorso alle Fonti Rinnovabili, 20% di risparmio energetico, il tutto sul consumo primario di energia a livello Paese. Inoltre il pacchetto comprende provvedimenti sul sistema di scambio di quote di emissione e sui limiti alle emissioni delle automobili. Il workshop promosso dal nuovo portale Orizzontenergia si propone di approfondire con un approccio obiettivo questi temi per una crescita sostenibile del Paese. I principali dossier sul campo riguardano le nuove linee guida nazionali per il procedimento unico nazionale di autorizzazione degli impianti rinnovabili (ed il relativo recepimento negli ordinamenti regionali), il nuovo decreto sul conto energia fotovoltaico, la revisione del sistema incentivante delle altre fonti rinnovabili (certificati verdi – tariffa onnicomprensiva), il decreto di recepimento della nuova direttiva 2009/28/CE (entro il 5 dicembre 2010), le attività per il potenziamento e lo sviluppo delle rete elettrica, per accogliere e dispacciare in sicurezza e affidabilità tutta la nuova energia elettrica rinnovabile, sia programmabile che non programmabile, immessa in rete nei prossimi dieci anni in base al PNA. L’appuntamento sarà l’occasione anche per un focus sulle agroenergie che possono contribuire in modo distintivo all’economia del Sistema Paese.</p><p>Organizzazione e Comunicazione<strong> Areté Energia Tel.+39 02 89691878 Cell. +39 349 4330142 </strong><a href="mailto:eventi@areteenergia.com">eventi@areteenergia.com</a> <a href="mailto:info@aretecomunicazione.it">info@aretecomunicazione.it</a></p><p><strong>PROGRAMMA DELLA MATTINATA</strong></p><ul><li>9,15 Registrazione</li><li>9,30 Saluti e Presentazione di Orizzontenergia</li><li>9,45 Workshop</li><li>11,30 Coffee Break</li><li>11,45 Ripresa lavori</li><li>13,00 Discussione</li><li>13,30 Light lunch</li><li>14,00 Visita guidata all’Ambrosiana</li></ul><p><strong>INTERVENTI</strong></p><ul><li>9,30 Presentazione Orizzontenergia &#8211; Giorgio Ruscito – AD Areté Energia</li><li>9,45 Pacchetto 20 20 20: il ruolo delle FER in Italia &#8211; Gianluca Alimonti – Docente Fondamenti di Energetica, INFN e Università degli Studi di Milano</li><li>10,05 Il sostegno delle FER nel Piano d’Azione Nazionale &#8211; Massimo Gallanti &#8211; Direttore Sviluppo dei Sistemi Elettrici, ERSE</li><li>10,25 Il ruolo del mercato dei certificati verdi &#8211; Stefano Alaimo &#8211; Responsabile Unità Gestione Mercati per l&#8217;Energia, GME</li><li>10, 45 Ostacoli da rimuovere per lo sviluppo efficace ed efficiente delle FER &#8211; Marco Pigni – Direttore APER, Associazione Produttori Energie da Fonti Rinnovabili</li><li>11,05 L’impegno della Regione Lombardia &#8211; Marcello Raimondi – Assessore all’Ambiente, Energie e Reti, Regione Lombardia*</li><li>11,45 Le agroenergie: scenario italiano &#8211; Luigi Bodria &#8211; Direttore Istituto Ingegneria agraria, Università degli Studi di Milano</li><li>12,05 Prospettive di riconversione agroenergetica &#8211; Giulio De Capitani – Assessore all’Agricoltura, Regione Lombardia*</li><li>12,25 Investire nelle FER &#8211; Michelangelo Marinelli, presidente CEG</li><li>13.00 Discussione Modera: Massimo Esposti &#8211; Capo Redattore centrale Il Sole 24 Ore</li></ul><p>*: in attesa di conferma</p><p>Il portale di Areté Energia è mirato alla promozione nella società e verso gli operatori della conoscenza obiettiva delle tematiche energetiche e di una consapevole responsabilità delle relative implicazioni ambientali, economiche, sociali e geopolitiche ai fini della sostenibilità delle scelte, per la crescita del nostro Paese. Intende operare a favore di un ambiente dove l’uomo è protagonista, ma al servizio dell’ecosistema; una società dove si riconosce a tutti, di diritto e di fatto, l’accesso all’energia; un Paese libero da dipendenze energetiche costose e problematiche; persone ben informate in grado di prendere decisioni responsabili, autonome e nell’interesse della comunità e dell’ambiente; infine per informare i media scientificamente e obiettivamente e per sostenere la ricerca scientifica.</p><p><strong>SULLE ORME DEL CARDINAL BORROMEO</strong></p><p>Per questi motivi, il workshop del 30 giugno, che presenta ufficialmente Orizzontenergia, si svolge nella prestigiosa Ambrosiana di Milano, fondata nel 1609 dal Cardinale Federico Borromeo, appassionato di arte e cultura quanto della natura, tanto da poter essere considerato da Paolo Pagliughi un ambientalista ante litteram. L’Ambrosiana, tra le numerose eccellenze, possiede il celeberrimo Codice Atlantico di Leonardo, la più vasta raccolta al mondo di testi autografi del genio vinciano, simbolo insuperato della ricerca scientifica di ogni tempo. La mattinata si conclude quindi con una visita guidata esclusiva alla pinacoteca e biblioteca, scoprendo tesori che sono stati restituiti al pubblico solo da tre anni. Tra questi, appunto, il Codice Atlantico di Leonardo oggetto di 24 mostre fino al 2015.</p><p>Organizzazione e Comunicazione Areté Energia Tel.+39 02 89691878 Cell. +39 3494330142 eventi@areteenergia.com <a href="mailto:info@aretecomunicazione.it">info@aretecomunicazione.it</a></p><p>Con il Patrocinio della <strong>Provincia di Milano</strong> Promosso da <strong>Orizzonte Energia</strong> &#8211; Organizzazione e Comunicazione <strong>Areté Energia</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/energie-rinnovabili-20-20-20-prospettive-sostenibili-in-italia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Chiuso per DDL-Speciale Ricerca e Università</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/chiuso-per-ddl-speciale-ricerca-e-universita/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/chiuso-per-ddl-speciale-ricerca-e-universita/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 Jun 2010 09:56:31 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[comunicazione]]></category> <category><![CDATA[natura]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=3403</guid> <description><![CDATA[[ 17 giugno 2010; 16:00 a 20:00. ] Giovedì 17 Giugno 2010 dalle ore 16 in diretta su Radio Tor VergataNegli ultimi mesi la situazione attuale ed il futuro della ricerca e dell’università in Italia sono oggetto di dibattito sia all’interno della stessa, sia nella società civile intera.Radio Tor Vergata, emittente ufficiale dell’omonimo ateneo romano, è per definizione inserita nel mondo dell’università e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">17 giugno 2010</td></tr><tr><td class="ec3_start">16:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">20:00</td></tr></table><p><strong><em><a href="http://www.frascatiscienza.it/2010/06/chiuso-per-ddl-speciale-ricerca-e-universita/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3404" title="Chiuso per DDL" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/06/Chiuso-per-DDL-212x300.jpg" alt="Chiuso per DDL" width="172" height="243" /></a>Giovedì 17 Giugno 2010 dalle ore 16 in diretta su Radio Tor Vergata</em><br /> </strong></p><p>Negli ultimi mesi la situazione attuale ed il futuro della ricerca e dell’università in Italia sono oggetto di dibattito sia all’interno della stessa, sia nella società civile intera.</p><p><strong>Radio Tor Vergata</strong>, emittente ufficiale dell’omonimo ateneo romano, è per definizione inserita nel mondo dell’università e attenta a quanto accade al suo interno poiché suo naturale mezzo di comunicazione e di espressione.</p><p>In questo particolare frangente di mobilitazione, Radio Tor Vergata intende dare il proprio contributo dando spazio alle diverse voci che animano il dibattito.<span id="more-3403"></span></p><p>Pertanto lo staff ha organizzato uno speciale sullo stato di salute della ricerca e della didattica nel nostro ateneo. La trasmissione dal titolo “<strong>Chiuso per DDL-Speciale Ricerca e Università</strong>” andrà in onda in diretta il giorno <strong>Giovedì 17 Giugno 2010 dalle ore 16</strong>.</p><p>Conduce lo staff di Radio Tor Vergata al completo.</p><p>Interverranno il preside della Facoltà di Scienze, prof. Maurizio Paci; il preside della Facoltà di Ingegneria, prof. Vittorio Rocco, il preside della Facoltà di Lettere, prof. Rino L. Caputo, il dott. Alessandro Giosi, il dott. Stefano Caiazza, la dott.ssa Annalisa Fabretti, ricercatori presso la Facoltà di Economia e il dott. Giovanni Iorio Giannoli, ricercatore presso la Facoltà di Lettere e Filosofia.</p><p>Avremo ospiti nel nostro studio i dottori Blasco Morozzo della Rocca e Gianfranco Bocchinfuso, ricercatori presso la Facoltà di Scienze.</p><p>Per ascoltare in streaming la diretta radiofonica cliccare sul sito <a href="http://radio.torvergata.it/">http://radio.torvergata.it</a>.</p><p>Sarà possibile intervenire durante la diretta contattando la redazione allo<strong> 06/7259 4363</strong> oppure inviando una mail all’indirizzo <a href="mailto:radiotorvergata@hotmail.it">radiotorvergata@hotmail.it</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/06/chiuso-per-ddl-speciale-ricerca-e-universita/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Stallman: &#8220;iPad? Io lo chiamo iBad&#8221;</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/05/stallman-ipad-io-lo-chiamo-ibad/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/05/stallman-ipad-io-lo-chiamo-ibad/#comments</comments> <pubDate>Thu, 13 May 2010 18:01:39 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category> <category><![CDATA[natura]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=3199</guid> <description><![CDATA[&#8220;iPad? Quale iPad? Ah, certo, l&#8217;ultimo prodotto dell&#8217;Impero del  Male. Ma io lo chiamo iBad. Perché è un vero attentato alle libertà  dell&#8217;individuo&#8220;. Nella lunga lista di cose contro le quali Richard  Stallman, padre di Gnu/Linux e fondatore del free software movement,  chiama il mondo a combattere, l&#8217;iPad si trova al [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wired.it/news/archivio/2010-05/13/stallman-ipad-io-lo-chiamo-ibad.aspx"><img class="alignleft size-full wp-image-3202" title="Wired_Logo_IT" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/05/Wired_Logo_IT.png" alt="Wired_Logo_IT" width="272" height="40" /></a>&#8220;<em>iPad? Quale iPad? Ah, certo, l&#8217;ultimo prodotto dell&#8217;Impero del  Male. Ma io lo chiamo iBad. Perché è un vero attentato alle libertà  dell&#8217;individuo</em>&#8220;. Nella lunga lista di cose contro le quali Richard  Stallman, padre di Gnu/Linux e fondatore del free software movement,  chiama il mondo a combattere, l&#8217;iPad si trova al momento nelle prime  posizioni, appena prima dei documenti di identità, Facebook, gli  aeroporti di Londra e Parigi, i libri di Harry Potter, i tag Rfid,  l&#8217;ingresso di Israele nell&#8217;Ocse, l&#8217;azienda Caterpillar, la Coca Cola e  naturalmente la British Petroleum. <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2010-05/13/stallman-ipad-io-lo-chiamo-ibad.aspx">(continua&#8230;)</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/05/stallman-ipad-io-lo-chiamo-ibad/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Finestre sull’Universo: qui Pianeta Terra</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/03/finestre-sull%e2%80%99universo-qui-pianeta-terra/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/03/finestre-sull%e2%80%99universo-qui-pianeta-terra/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Mar 2010 08:21:04 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Editoriali]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[astronomia]]></category> <category><![CDATA[divulgazione]]></category> <category><![CDATA[fisica]]></category> <category><![CDATA[natura]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=2611</guid> <description><![CDATA[[ 15 aprile 2010; 18:00 a 20:00. 21 aprile 2010 18:00 a 22 aprile 2010 14:00. 28 aprile 2010; 18:00 a 20:00. 30 aprile 2010; 18:00 a 20:00. 6 maggio 2010; 18:00 a 20:00. 14 maggio 2010; 18:00 a 20:00. 18 maggio 2010; 18:00 a 20:00. 9 giugno 2010; 18:00 a 20:00. ] Ad Aprile e Maggio 2010 torna con l'ATA con l'informazione scientifica a Frascati.la manifestazione patrocinata da Frascati Scienza, vede come protagonista, il Pianeta Terra, la sua collocazione  nell’universo e i rapporti tra il nostro pianeta ed il  “cosmo”…Alla chiusura dell’Anno Mondiale dell’Astronomia, si apre  il centenario della nascita di Livio  Gratton, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">15 aprile 2010</td></tr><tr><td class="ec3_start">18:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">20:00</td></tr><tr><td class="ec3_start">21 aprile 2010 18:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">22 aprile 2010 14:00</td></tr><tr><td colspan="3">28 aprile 2010</td></tr><tr><td class="ec3_start">18:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">20:00</td></tr><tr><td colspan="3">30 aprile 2010</td></tr><tr><td class="ec3_start">18:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">20:00</td></tr><tr><td colspan="3">6 maggio 2010</td></tr><tr><td class="ec3_start">18:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">20:00</td></tr><tr><td colspan="3">14 maggio 2010</td></tr><tr><td class="ec3_start">18:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">20:00</td></tr><tr><td colspan="3">18 maggio 2010</td></tr><tr><td class="ec3_start">18:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">20:00</td></tr><tr><td colspan="3">9 giugno 2010</td></tr><tr><td class="ec3_start">18:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">20:00</td></tr></table><p><em><img class="alignleft size-full wp-image-2613" title="finestre_universo" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/03/finestre_universo.png" alt="finestre_universo" width="180" height="150" />Ad <strong>Aprile e Maggio 2010</strong> torna con l&#8217;<strong>ATA </strong></em>con <em>l&#8217;informazione scientifica a Frascati.</em></p><p><em>la manifestazione patrocinata da <strong>Frascati Scienza</strong>, vede come protagonista, il <strong>Pianeta Terra</strong>, la sua collocazione  nell’universo e i rapporti tra il nostro pianeta ed il  “cosmo”…</em></p><p>Alla chiusura dell’<strong>Anno Mondiale dell’Astronomia</strong>, si apre  il centenario della nascita di <strong>Livio  Gratton</strong>, uno dei padri dell’astrofisica italiana e inevitabile punto di  riferimento, culturale ed umano, per chiunque si interessi di scienza e di  astrofisica sul nostro territorio.<span id="more-2611"></span></p><p>L’ATA  e Frascati Scienza propongono  un ciclo di appuntamenti per ampliare il nostro punto di vista  sull&#8217;<em>Universo causale</em>, il limite cioè di ciò  che è scientificamente osservabile, cominciando  con l&#8217;approfondimento scientifico e astronomico su  un tema tanto conosciuto ai media quanto abusato nei contenuti, qual è quello  del <strong>Pianeta Terra</strong>, della sua  collocazione nell’universo e dei rapporti &#8211; più stretti di quanto si possa  immaginare &#8211; tra il nostro pianeta ed il <strong>cosmo</strong>.</p><p>La manifestazione <strong>Finestre sull’Universo </strong>aggiunge un  ulteriore tassello a quello che è ormai un appuntamento ricorrente per la  primavera della divulgazione scientifica sui castelli romani e a Frascati in  particolare. Verranno proposte <strong>Lectio magistralis</strong>, incontri nelle <strong>scuole</strong> a cura dei ricercatori del  territorio, una <strong>mostra tematica</strong> sulla Storia del Telescopio, il <strong>caffè  scientifico </strong>con Italo Mazzitelli, ed infine la tradizionale e sempre  apprezzata <strong>osservazione pubblica del  cielo</strong>.</p><p><strong>Di seguito il programma dettagliato  delle attività previste:</strong></p><p><strong><em>Lectio  magistralis,</em></strong><strong><em> </em></strong>Scuderie Aldobrandini di Frascati,  ore 18.30</p><ul><li><strong>giovedì 15 Aprile. </strong>Il caso Terra: dal Big Bang, alla  nascita della vita e della società d’oggi<em> – </em><strong>Paolo Saraceno<em> </em></strong></li><li><strong>mercoledì 21 Aprile. </strong>Il delicato  equilibrio dei rapporti tra la Terra ed il Sole: l’astrometeorologia – <strong>Maurizio Candidi</strong></li><li><strong>venerdì 30 Aprile.</strong> Comete e Asteroidi: fine (e forse,  origine) della vita sulla Terra ? – <strong>Giovanni  Valsecchi</strong></li><li><strong>giovedì 6 maggio.</strong> Alla ricerca di Gaia: la vita  nell’Universo, al di là del Sistema Solare – <strong>Raffaele Gratton</strong></li><li><strong>venerdì 14 maggio. </strong>L’Uomo verso altre “Terre”: il  futuro dell’esplorazione umana dello Spazio – <strong>Umberto Guidoni</strong></li></ul><p><strong><em>I  caffè-scienza,</em></strong><strong><em> </em></strong>presso la sala interna del Bar Brega  di Frascati (P.za Roma), ore 18.00</p><p><strong><em>Cosmic Tour: i Viaggi  impossibili</em></strong>,  con la guida turistica di <strong>Italo  Mazzitelli</strong></p><ul><li><strong>mercoledì 28 Aprile. </strong>Attraversando la  nostra Galassia<strong><em> </em></strong></li><li><strong>martedì 18 Maggio. </strong>A spasso verso il centro di un buco  nero</li><li><strong>mercoledì 9 Giugno.</strong> Oltre il confine del (nostro)  universo causale</li></ul><p>Lo <strong>Star party  pubblico finale</strong>, per osservare il cielo primaverile, la Luna al primo  quarto, i Pianeti Marte e Saturno, e il Sole fino al tramonto, in Piazza Roma a  Frascati, <strong>sabato 15 Maggio, </strong>a  partire dalle ore 17.00.</p><p><strong> </strong></p><p>E poi anche: la <strong>mostra </strong>su<strong> La Storia dei Telescopi </strong>dal <span style="text-decoration: underline;">16  Aprile al 15 Maggio</span> alle Scuderie Aldobrandini e i<strong> Laboratori solari,</strong> presso le <strong>Scuole superiori</strong> del  territorio.</p><p>La manifestazione è  promossa dall&#8217;ATA (<a href="http://www.ataonweb.it/">www.ataonweb.it</a>) e da  Frascati Scienza (<a href="../">www.frascatiscienza.it</a>)  e si avvale della collaborazione e del contributo del Comune di  Frascati, della Provincia di Roma, della Banca di Credito Cooperativo “Giuseppe  Toniolo”, di M42 Scienza&amp;Natura.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/03/finestre-sull%e2%80%99universo-qui-pianeta-terra/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Per saperne di più</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/03/per-saperne-di-piu-3/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/03/per-saperne-di-piu-3/#comments</comments> <pubDate>Tue, 30 Mar 2010 10:57:08 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Editoriali]]></category> <category><![CDATA[astronomia]]></category> <category><![CDATA[divulgazione]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[fisica]]></category> <category><![CDATA[natura]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category> <category><![CDATA[scuola]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=2574</guid> <description><![CDATA[I libri consigliati da Frascati Scienza n.4 di Giampaolo Gratton In questa edizione, anche a seguito di Curiosità, meraviglia, irriverenza, mostra e iniziative sulla lettura e letteratura per l’infanzia, organizzata da “Librincontro” in collaborazione con il Comune e le scuole elementari e medie di Frascati,  proponiamo due libri per i più piccoli, e tre “curiosità”: uno sguardo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>I libri consigliati da Frascati Scienza</strong><em><strong> n.4<br /> </strong>di Giampaolo Gratton<br /> <a href="http://www.frascatiscienza.it/2010/03/per-saperne-di-piu-3/"><img class="alignleft size-full wp-image-2577" title="SimsonCervello" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/03/SimsonCervello.png" alt="SimsonCervello" width="122" height="172" /></a></em>In questa edizione, anche a seguito di <strong>Curiosità, meraviglia, irriverenza,</strong> mostra e iniziative sulla lettura e letteratura per l’infanzia, organizzata da “Librincontro” in collaborazione con il Comune e le scuole elementari e medie di Frascati,  proponiamo due libri per i più piccoli, e tre “curiosità”: uno sguardo sull’archeoastromonia, come difendersi dalla disinformazione purtroppo tanto diffusa ed infine, per gli appassionati di cucina, scopriamo cosa succede quando il cibo viene cotto.<span id="more-2574"></span></p><table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Titolo</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><strong>Alla scoperta dei vulcani   italiani</strong></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Autore</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Simona Cerrato e Paola Catapano</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Editore</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">Editoriale   Scienza</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Anno</strong></p></td><td width="113" valign="bottom"></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Argomento</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">scienza, geologia, vulcani</td><td width="76" valign="top"><p align="center">Età</p></td><td width="113" valign="bottom">da 8 anni</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Descrizione<img class="alignleft size-medium wp-image-2578" title="imm1" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/03/imm1-222x300.jpg" alt="imm1" width="133" height="180" /></strong></p><p align="center"><strong> </strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Dopo il viaggio alle Galapagos,   i piccoli scienziati di Mini Darwin, si sono trasformati in Mini Vulcanologi   e dal 6 al 18 luglio 2008, in occasione dell’Anno Internazionale del Pianeta   Terra, sono partiti alla scoperta dei vulcani italiani: il distruttivo   Vesuvio, il bellissimo ed educatissimo Stromboli, Vulcano, il vulcano che ha   dato il nome a tutti i vulcani e infine il vulcano più grande d’Europa, il   maestoso Etna. A bordo del veliero Adriatica dei Velisti per Caso, i ragazzi   diventano i protagonisti di un viaggio che ripercorre le stesse tappe della   Speronara di Alexandre Dumas. Ad accompagnarli sono i vulcanologi   dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Spiegazioni   chiare e schede dettagliate aiutano a capire concetti complessi e   affascinanti: come nascono i vulcani, quanti tipi di vulcani esistono, cos’è   una caldera, cosa sono i Campi Flegrei, perché c’è sempre puzza di zolfo   vicino ai vulcani. Infine, una serie di attività ed esperienze (eruzioni   esplosive da spiaggia, raccolta e classificazione delle rocce, una caldera in   spiaggia) da fare in casa o a scuola arricchiscono il testo.</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Recensione</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Commenti</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Un libro in collaborazione con l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica   e Vulcanologia).</td></tr></tbody></table><table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Titolo</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><strong>In viaggio per l&#8217;universo. Attraverso l&#8217;Italia leggendo il cielo</strong></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Autore</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Sandrelli  Stefano</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Editore</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">Feltrinelli</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Anno</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">2009</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Argomento</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">astronomia</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Età</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">da 10 anni</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Descrizione<img class="alignleft size-medium wp-image-2579" title="imm 2" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/03/imm-2-189x300.jpg" alt="imm 2" width="132" height="210" /></strong></p><p align="center"><strong> </strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Anna e Luca, fratello e sorella di 12 e 8 anni,   partono da Milano insieme alla zia Camilla, astrofisica, per raggiungere   Piombino e passare lì il weekend. Il viaggio diventa l&#8217;occasione per la zia   di parlare del suo affascinante lavoro, e mentre il sole tramonta e nel cielo   appaiono le prime stelle la conversazione si accende. È un continuo botta e   risposta su ciò che via via appare sulle loro teste: il sole, le altre   stelle, le galassie, l&#8217;universo, il sistema solare&#8230; L&#8217;ultimo tratto prima   di arrivare a destinazione viene scandito in tappe che simulano la stessa   distanza da Piombino a quella dei pianeti dal sole e, mentre la zia racconta,   i bambini hanno ancora di più l&#8217;impressione di viaggiare nel sistema solare.   È l&#8217;alba, quando esausti e divertiti vedono sorgere il sole nella grande   piazza di Piombino.</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Recensione</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Commenti</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr></tbody></table><table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Titolo</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><strong>Cieli perduti. Archeoastronomia: le stelle dei popoli antichi</strong></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Autore</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><a href="http://www.ibs.it/libri/cossard+guido/libri+di+cossard+guido.html">Cossard   Guido</a></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Editore</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">UTET</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Anno</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">2010</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Argomento</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">archeoastronomia</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Età</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">adulti</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Descrizione<img class="alignleft size-medium wp-image-2580" title="imm 3" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/03/imm-3-188x300.jpg" alt="imm 3" width="132" height="210" /></strong></p><p align="center"><strong> </strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Noi non guardiamo più il   cielo. Le timide luci degli astri sono state cancellate dalle nostre notti,   fagocitate dall&#8217;illuminazione artificiale e impallidite di fronte alla nostra   indifferenza. Ma, nel passato, il rapporto tra l&#8217;uomo e il cielo era molto   diverso. Nelle scure notti dei nostri antichi progenitori, spesso passate   all&#8217;addiaccio, il cielo si popolava di figure fantastiche: divinità lanciate   su velocissimi carri, barche cariche di mitici eroi che solcavano l&#8217;oceano   celeste, rozzi utensili della vita quotidiana, spaventosi animali ostili. Nel   neolitico poi l&#8217;astronomia divenne fondamentale per stabilire un primo   calendario, funzionale alla grande rivoluzione economica avvenuta:   l&#8217;introduzione dell&#8217;agricoltura. La ricerca di riferimenti certi per   osservare il punto di levata del Sole, della Luna e di alcuni astri brillanti   comportò l&#8217;innalzarsi di grandi pali totemici, seguiti a breve da imponenti   opere megalitiche di natura astronomica. L&#8217;autore va alla ricerca dei cieli   perduti, in modo sensazionale ma scientificamente rigoroso nello stesso   tempo, a partire dai principali siti archeologici dalla preistoria europea,   per arrivare alle popolazioni antiche quali Sumeri, Babilonesi, Egizi,   Cinesi, Celti, Indiani d&#8217;America, Incas, Atzechi, Maya che ci hanno lasciato   una quantità enorme di incredibili testimonianze a conferma della nostra   tesi.</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Recensione</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Commenti</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr></tbody></table><table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Titolo</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><strong>Un matematico legge i giornali. Difendersi con la logica dai   trucchi dell&#8217;informazione</strong></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Autore</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Paulos John A.<strong> </strong></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Editore</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">Rizzoli</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Anno</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">2009</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Argomento</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">Informazione e disinformazione</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Età</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">adulti</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Descrizione<img class="alignleft size-full wp-image-2581" title="imm 4" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/03/imm-4.jpg" alt="imm 4" width="126" height="174" /></strong></p><p align="center"><strong> </strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">La mattina aprendo il   giornale ci troviamo di fronte il titolo: &#8220;Calano le tirature dei   quotidiani&#8221;. Cosa dovremmo fare, comprarne un&#8217;altra copia? Niente paura,   è solo auto-referenzialità: una delle assurdità minori tra molte che   affliggono la nostra informazione. Non ce ne stupiamo più. E purtroppo   crediamo a chi ci &#8220;dimostra&#8221; che alcuni dentisti diffondono   intenzionalmente l&#8217;AIDS o che i cellulari possono anche curare il cancro,   servendosi invariabilmente di diagrammi, statistiche, grafici e classifiche   che fanno sembrare tutto vero. Mentre è tutto falso, o perlomeno abilmente   pilotato. John Alien Paulos veste i panni del giustiziere matematico per   porre fine a questo abuso dell&#8217;apparente oggettività dei numeri, e alla   conseguente disinformazione selvaggia. Spiega per esempio come usare la   logica per difendersi dai fabbricatori di divi artificiali e come maneggiare   probabilità e casualità per ridimensionare articoli catastrofici su   criminalità, epidemie e altri allarmi sociali. Demolisce con nozioni di aritmetica   elementare pregiudizi dei consumatori, trucchi elettorali e mitologie   sportive. E brandendo la teoria del caos fa piazza pulita della brutta   abitudine di fare previsioni, così diffusa sulle pagine economiche. Articolo   dopo articolo, errore dopo errore, questo libro dimostra come basti porsi le   domande giuste per scoprire che ben poche delle notizie stampate ogni giorno   hanno una qualsivoglia attinenza con la realtà.</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Recensione</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Commenti</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr></tbody></table><table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Titolo</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><strong>La scienza in cucina</strong></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Autore</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"><table border="0" cellspacing="1" cellpadding="0"><tbody><tr><td width="535" valign="top">Barham Peter</td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Editore</strong></p></td><td width="378" valign="bottom">Bollati Boringhieri</td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Anno</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">2007</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Argomento</strong></p></td><td width="378" valign="bottom"></td><td width="76" valign="top"><p align="center"><strong>Età</strong></p></td><td width="113" valign="bottom">adulti</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Descrizione<img class="alignleft size-full wp-image-2582" title="imm 5" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/03/imm-5.jpg" alt="imm 5" width="120" height="178" /></strong></p><p align="center"><strong> </strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom">Una cucina non è molto   diversa da un laboratorio scientifico e, a ben guardare, l&#8217;attività che si   compie al suo interno può essere assimilata a una scienza sperimentale. La   preparazione e la cottura del cibo implicano procedimenti ben descrivibili   attraverso le leggi della chimica e della fisica, la conoscenza delle quali   può rivelarsi di grande utilità per migliorare le nostre prestazioni   culinarie. Perché certe ricette riescono bene mentre altre falliscono   inesorabilmente? Qual è il giusto punto di cottura, al di sotto o al di sopra   del quale non si ottiene l&#8217;effetto desiderato? Perché alcuni ingredienti si   combinano bene tra loro e altri invece non si legano affatto? Peter Barham   risponde a questi interrogativi non rivelando i segreti di un grande chef, ma   fornendo le dettagliate spiegazioni di uno scienziato.</td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Recensione</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr><tr><td width="95" valign="top"><p align="center"><strong>Commenti</strong></p></td><td colspan="3" width="567" valign="bottom"></td></tr></tbody></table><h2><em>Proponiamo l’Autore:</em></h2><p><strong>Teresa Buongiorno: </strong> giornalista, scrittrice esperta di letteratura per l’infanzia. Laureata in Lettere all’Università di Roma La Sapienza, con una specializzazione in Storia Medioevale, si è occupata di servizio sociale prima di optare per il giornalismo dove si è occupata soprattutto di letteratura, cinema e televisione per l’infanzia collaborando anche con Gianni Rodari, Emanuele Luzzati e Marcello Argilli. A partire dal 1977 ha pubblicato una serie di libri per ragazzi che sono stati tradotti anche all’estero ed hanno ricevuto numerosi premi.  Nell’ambito della 4.ed. della festa della lettura a Frascati, il 15 marzo 2010, gli è stato conferito dal Sindaco Stefano Di Tommaso  il premio alla carriera per i suoi racconti a carattere  storico e autobiografico. Il suo libro <strong>Io e Sara, Roma 1944 </strong>è stato letto i mesi scorsi in alcune delle classi della scuola media T. Buazzelli di Frascati.</p><p><strong>Monica Marelli</strong>: il suo grande amore è l’astronomia. Da piccola amava passare notti intere sul balcone di casa con un piccolo telescopio: riconoscere la costellazione di Orione o il Cigno era un’emozione bellissima. Certo, il cielo di Milano è un po’ avaro di stelle ma nelle sere particolarmente terse, lo spettacolo non è poi così male. Crescendo ha scelto la strada della fisica: prima a Milano, poi a Pavia, dove si laurea. È proprio durante la stesura della tesi che si accorge quanto sia bello scrivere di scienza: perché non farne una professione? Comincia con le riviste di divulgazione e prosegue con quelle femminili, dove descrive i prodotti di bellezza sotto una luce nuova: i mascara con i loro polimeri incurvanti, i nuovi rossetti lucidissimi grazie ai cristalli. Nel 2001 la Federchimica le conferisce il Premio per la divulgazione scientifica per un articolo dedicato alla molecola di fullerene. <strong>La Fisica del Miao</strong> arriva qualche anno dopo: convivendo con due gatti, Chicco e Fluffy, l’ispirazione è a portata di “zampa”. Complice anche la sua primissima formazione: le prime letture sono le storie di Paperino&amp;Co. (naturale che gli animali parlino!). Nel 2009, in nove interviste nuovi animali svelano la loro scienza nel seguito al primo libro, che non poteva chiamarsi se non <strong><a href="http://www.editorialescienza.it/libri.do?action=libro&amp;id=1427">La fisica del Bau</a></strong>. E intanto l’originale,  <strong>La Fisica del Miao,</strong> vince <strong><a href="../../../../../2009/06/vincitori-del-premio-frascati-scienza-ia-edizione/">il premio Frascati Scienza</a></strong> nella sezione La Scienza per i piccoli. (da: <em>i nostri autori</em>, ed. Le scienze)<strong> </strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/03/per-saperne-di-piu-3/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>EOLICO O SOLARE FOTOVOLTAICO? TREBBIANO O CHARDONNAY?</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/03/eolico-o-solare-fotovoltaico-trebbiano-o-chardonnay/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/03/eolico-o-solare-fotovoltaico-trebbiano-o-chardonnay/#comments</comments> <pubDate>Tue, 23 Mar 2010 12:13:09 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Prima Pagina]]></category> <category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category> <category><![CDATA[ambiente]]></category> <category><![CDATA[astronomia]]></category> <category><![CDATA[energia]]></category> <category><![CDATA[fisica]]></category> <category><![CDATA[natura]]></category> <category><![CDATA[nucleare]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=2378</guid> <description><![CDATA[Comunicato  stampa  Frascati Scienza &#8211;  ENEA EOLICO O SOLARE  FOTOVOLTAICO? TREBBIANO O CHARDONNAY? A dire cosa  conviene scegliere è un sofisticato software È possibile sapere  con un margine di errore dell’1% se in una determinata area conviene installare  un impianto eolico o uno fotovoltaico, oppure se su [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><img class="alignleft" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2009/09/rassegna-stampa.gif" alt="" width="154" height="105" />Comunicato  stampa</strong> <strong> </strong><strong>Frascati Scienza &#8211;  ENEA</strong></p><p style="text-align: left;"><strong> </strong></p><p style="text-align: left;"><strong> </strong></p><p style="text-align: left;"><strong> </strong></p><p style="text-align: left;"><strong> </strong></p><p style="text-align: left;"><strong>EOLICO O SOLARE  FOTOVOLTAICO? TREBBIANO O CHARDONNAY?</strong></p><p style="text-align: left;"><strong>A dire cosa  conviene scegliere è un sofisticato software</strong></p><p>È possibile sapere  con un margine di errore dell’1% se in una determinata area conviene installare  un impianto eolico o uno fotovoltaico, oppure se su quel campo cresce meglio lo  chardonnay o il trebbiano, e ancora cosa è meglio fare per risparmiare energia  in casa. <strong><span id="more-2378"></span>Un software realizzato nei  laboratori del Centro Ricerche ENEA di Frascati permette oggi di calcolare con  crescente precisione l’efficienza energetica di impianti rinnovabili o  comprendere quale territorio è più adatto per il suo microclima a produzioni  agro-alimentari di qualità. </strong></p><p>Il software &#8211;  basato su algoritmi sofisticati ma destinato a essere uno strumento di  pianificazione indispensabile e rivoluzionario per la programmazione delle  aziende e delle amministrazioni pubbliche, oltre che per tutti i cittadini &#8211;  viene presentato mercoledì 24 marzo alle ore 16 a Grottaferrata, durante  l’incontro <em>“Il  territorio vitivinicolo alle porte di Roma, la scienza e la tecnologia per uno  sviluppo sostenibile”. </em>L’evento  è organizzato da <strong>Frascati Scienza all’interno della Fiera di  Grottaferrata</strong> (giunta alla sua 410^ edizione). Il ricercatore dell’<strong>ENEA Andrea Forni</strong> presenterà i  risultati di uno studio per l’applicazione  sperimentale di strumenti ad alta innovazione tecnologica per la  pianificazione di piani di sviluppo  rurale sostenibili e per la qualità del settore  agroalimentare.</p><p>“<em>I comuni  tools commerciali di valutazione  dell’efficienza energetica possono presentare errori compresi tra il 4 e il 5%,  mentre il sistema messo a punto dall’equipe ENEA presenta un margine del solo  1%</em>- spiega Andrea Forni- <em>È evidente  che questo dato può avere un’importante ricaduta economica e indirizzare in  campo eolico, microvoltaico, solare fotovoltaico e biomasse, scelte sempre più  efficaci e sostenibili sul territorio</em>”.</p><p>La  tecnologia offre insomma la possibilità di una maggiore correttezza nella  valutazione costi benefici al momento di investire in rinnovabili. E non solo,  le indicazioni sono georeferenziate, riferite cioè esattamente al luogo dove si  vuole situare l’impianto o l’edificio. “<em>Molti considerano le città ad esempio come  delle indifferenziate isole di calore</em>- aggiunge Forni- <em>ma non è così. Un edificio che presenta le  stesse caratteristiche tecniche può avere rendimenti energetici molto diversi a  seconda del suo posizionamento nelle diverse zone di uno stesso centro abitato.  E questo dipende da fattori fisici precisi che consentono di calcolare,  attraverso uno specifico algoritmo di calcolare produzione energetica ed  efficienza con una precisione di gran lunga superiore che in  passato</em>”.</p><p>Il  sistema è applicabile anche in agricoltura dove possono essere analizzati nel  dettaglio, ad esempio, i fattori che determinano il microclima perfetto per la  produzione di un grande vino o altre produzioni agroalimentari pregiate. Uno dei  territori interessati dal progetto in questione è quello del Gruppo di azione  locale (GAL) del Parco delle Madonie (Palermo), caratterizzato da un patrimonio  culturale e naturale di elevato interesse. Lo studio ha evidenziato come,  attraverso la messa a disposizione in loco di strumenti ad alta innovazione  tecnologica di supporto alla pianificazione, si possa contribuire alla  riqualificazione diffusione delle potenziali di un  territorio, in linea con i rapidi  processi di modificazione dei mercati e dell’uso  dell’energia.</p><p>Frascati  Scienza, l’Associazione nata all’interno del polo scientifico internazionale  dell’area tuscolana dove lavorano e vivono più di 3000 ricercatori, raccoglie  un’importante storia di scoperte e personalità di fama mondiale. In occasione  della Fiera di Grottaferrata, in collaborazione con l&#8217;Associazione Produttori  Uve Frascati, ha curato l’allestimento di una mostra dedicata a tradizione e  innovazione. Lo stesso giorno alle ore 16.00 saranno presentati anche gli  interventi su stazioni meteo e previsioni agrofenologiche, previsioni  meteorologiche ad alta risoluzione e lo studio di atmosfera e clima tra città e  campagna.</p><p><strong>Di  seguito il programma dettagliato:</strong></p><p><strong>FIERA  DI GROTTAFERRATA</strong></p><p><strong>24  Marzo ore 16.00 &#8211; Seminario scientifico</strong></p><p><em>“Il  territorio vitivinicolo alle porte di Roma, la scienza e la tecnologia per uno  sviluppo sostenibile”</em> Programma:</p><ul><li>16.00  &#8211; Maurizio Severini (Uni Tuscia) &#8211; Stazioni meteo e previsioni agrofenologiche</li><li>16.45  &#8211; Nicola Caporaso (Uni Roma Sapienza) &#8211; Previsioni meteo ad alta risoluzione</li><li>17.30  &#8211; Gianluca Liberti (CNR)<strong> &#8211; </strong>L&#8217;osservatorio per lo studio dell&#8217;atmosfera e  del clima tra città e campagna</li><li>18.15  &#8211; Andrea Forni (ENEA) &#8211; Analisi GIS per  uno sviluppo agricolo sostenibile</li><li>19.00  – David Sepahi H. (FC consulting) e Fabrizio Santarelli (Castel de Paolis) &#8211;  Applicazioni RFID nella filiera vitivinicola</li><li>19.45  – Degustazione vino Frascati Castel de Paolis</li></ul><p><strong>Partner  istituzionali di Frascati Scienza sono:</strong></p><p>ASI  – Agenzia Spaziale Italiana; CNR &#8211; Centro Nazionale delle Ricerche; ENEA &#8211; Ente  per le Nuove Tecnologie, l&#8217;Energia e l&#8217;Ambiente; ESA-ESRIN &#8211; European Space  Agency; INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica (Osservatori Astronomico di  Roma, laboratori dell’ISFI e dello IASF); INFN &#8211; Istituto Nazionale di Fisica  Nucleare; INGV &#8211; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; Università  degli studi di Roma “Tor Vergata”; Comune di Frascati, Associazione Tuscolana di  Astronomia; Associazione Eta Carinae; Provincia di Roma; Regione Lazio; XI  Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini; Parco Scientifico Romano;  Fondazione TELETHON; COPIT.</p><p><strong>Per  ulteriori informazioni:</strong></p><p>Paola  Richard, <em>Silverback</em><em>‐</em><em> Greening the Communication</em>, <a href="imap://mazzitel@imaps.lnf.infn.it:993/fetch%3EUID%3E.INBOX%3E18070">p.richard@silverback.it</a>,  mobile 366 1645501</p><p>Elisabetta  Pasta; <em>Ufficio  Stampa ENEA</em>,  uffstampa@enea.it,  tel 06 36272806</p><p>Giovanni  Mazzitelli, Frascati Scienza/INFN giovanni.mazzitelli@frascatiscienza.it  mobile 347  2429471</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/03/eolico-o-solare-fotovoltaico-trebbiano-o-chardonnay/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Vaccini</title><link>http://www.frascatiscienza.it/2010/02/vaccini/</link> <comments>http://www.frascatiscienza.it/2010/02/vaccini/#comments</comments> <pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:09:11 +0000</pubDate> <dc:creator>giovanni.mazzitelli</dc:creator> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[ecologia]]></category> <category><![CDATA[natura]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.frascatiscienza.it/?p=2257</guid> <description><![CDATA[[ 14 marzo 2010; 17:31 a 19:31. ]Continuano i Caffè Scienza @ “Lanificio 159″ sui principali temi dell'ecologia organizzati dall'associazione G.ECO. Il tema del prossimo appuntamento, che si svolgerà il prossimo 14 Marzo alle ore 17.30 presso il Lanificio 159, saranno i VacciniQuale "influenza" hanno i vaccini sulle persone?H1N1: due lettere e due numeri che probabilmente fino a sei mesi fa risultavano [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">14 marzo 2010</td></tr><tr><td class="ec3_start">17:31</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">19:31</td></tr></table><p><a href="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/02/Vaccini-copia.jpg"><img class="size-medium wp-image-2258 alignleft" title="Vaccini copia" src="http://wwwc.frascatiscienza.it/www.frascatiscienza.it/wp-content/uploads/2010/02/Vaccini-copia-223x300.jpg" alt="Vaccini copia" width="134" height="180" /></a></p><p>Continuano i <strong><a href="http://www.frascatiscienza.it/2010/02/caffe-scienza-lanificio-159/">Caffè Scienza @ “Lanificio 159″</a></strong> sui principali temi dell&#8217;ecologia organizzati dall&#8217;associazione<strong><a href="http://www.gecologia.it/" target="_blank"> G.ECO</a></strong>.<a href="http://www.gecologia.it/" target="_blank"> </a>Il tema del prossimo appuntamento, che si svolgerà il prossimo 14 Marzo alle ore 17.30 presso il<a href="http://www.gecologia.it/" target="_blank"> </a><strong><a href="http://www.lanificio159.com/" target="_blank">Lanificio 159</a></strong>, saranno i <strong>Vaccini</strong></p><p><strong>Quale &#8220;influenza&#8221; hanno i vaccini sulle persone?</strong></p><p>H1N1: due lettere e due numeri che probabilmente fino a sei mesi fa risultavano sconosciuti alla maggior parte delle persone. A renderle familiari ci sono volute l&#8217;influenza suina e la paura della pandemia, ma anche le accuse di manipolazione e di istigazione alla paura. Ma quanti sanno che il virus che è stato al centro dell&#8217;attenzione dei media questo autunno non è che una variante di quello che causò cento milioni di morti durante la prima guerra mondiale, alias &#8220;la spagnola&#8221;? <span id="more-2257"></span>E quanti saprebbero dire la differenza tra un virus e un batterio, cos&#8217;è un vaccino, quali sono le nostre difese immunitarie naturali e fino a che punto abbiamo bisogno di prevenire le ondate di influenza annuali? Ed infine, quanti genitori si chiederanno se sia più dannoso non fare un vaccino al proprio bimbo oppure&#8230; farlo?</p><p>A questa e tante altre domande risponderanno le nostre due ospiti, complementari nelle competenze, ma ugualmente pronte a soddisfare le vostre curiosità e a stemperare gli atteggiamenti di panico o indifferenza, che spesso siamo portati ad assumere nei confronti delle malattie&#8230;e delle loro cure.</p><p>Con <strong>Maria Capobianchi</strong>, virologa. <strong>E Simona Di Giambenedetto</strong>, medico infettivologo. vedi il <a href="http://www.frascatiscienza.it/2010/02/caffe-scienza-lanificio-159/">programma completo degli eventi</a></p><p>Gli eventi si svolgono sotto il patrocinio di <strong>Frascati Scienza</strong>, <strong>Università di “Tor Vergata”</strong> e il <strong>Parco Scientifico Romano</strong></p><p>L’INGRESSO E’ GRATUITO.<br /> Per chi vorrà rimanere, seguirà aperitivo con dj set: cena + consumazione 10 euro.<br /> Per maggiori info:<a href="http://www.gecologia.it/" target="_blank"> www.gecologia.it</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.frascatiscienza.it/2010/02/vaccini/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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