Arriva Biomaking Summer School tra digital fabbing e biologia

Mancano pochissimi giorni al via della prima edizione di Biomaking Summer School, il percorso di making in ambito biologico, realizzato grazie alla collaborazione tra la Fondazione Mondo Digitale e la Fondazione Golinelli. Una settimana, dal 18 al 22 giugno, dedicata alle scienze della vita rivolta agli studenti delle scuole superiori di tutta Italia, ospitata nella Palestra dell’Innovazione a Roma.

Alfonso Molina, docente per oltre 20 anni nell’Università di Edimburgo, fondatore e direttore scientifico Fondazione Mondo Digitale, spiega cosa accadrà in questa full immersion di una settimana.

Quali sono le attività che verranno presentate durante le giornate di corso?

Il programma è molto ricco, un mix di ciò che è inerente la fabbricazione digitale, attraverso il Fab Lab che abbiamo sviluppato come Fondazione Mondo Digitale, e poi c’è la parte sviluppata da Fondazione Golinelli dedicata alla biologia molecolare. Una partnership importante, e gli stessi coach saranno una combinazione del personale della fondazione Mondo Digitale a cui sarà affidata tutta la parte dedicata al making, da Arduino al microcontrollore, e i docenti di Fondazione Golinelli che si occuperanno della parte di biologia, dedicata allo studio del DNA.

Si inizierà quindi con il making, con una introduzione dedicata ai concetti di biomaking e al biohacking per poi lavorare alla realizzazione di un termociclatore lo strumento, frutto di un progetto di partnership tra le due fondazioni, importante per l’amplificazione del DNA. I ragazzi dovranno costruirne uno, al quale verrà installato un microcontrollore realizzato con Arduino. I giovani saranno impegnati in questa delicata fase per poter arrivare alla realizzazione di uno strumento molto calibrato.

Una volta terminato verrà utilizzato per l’analisi genetica e la presentazione della sequenza di amplificazione, parleranno del DNA umano e come questi strumenti servono per studiarlo.

Infine i giovani dovranno cimentarsi nella creazione di uno storytelling, fare un scripting per la realizzazione di un video di modo da raccontare l’esperienza maturata.

Che tipo di preparazione devono avere i giovani che desiderano frequentare Biomaking Summer School?

Non occorrono competenze particolari, sono previsti giovani dai 16 ai 18 anni. Tutto è da imparare “facendo”. Non serve una conoscenza particolare di fabbricazione digitale o biologia molecolare. Infatti abbiamo acettato al corso anche due ragazze molto motivate di 14 anni.

Quali sono le peculiarità di Biomaking Summer School?

È un progetto innovativo, poiché, normalmente si affrontano tematiche diverse in maniera separata. Con Biomaking Summer School le due discipline, la progettazione digitale e il biomaking sono fuse, offrendo un orientamento in linea con i più recenti progressi della genetica. La nostra educazione normalmente viene impartita in maniera frammentaria, in questa full immersion avranno la possibilità di imparare in un contesto esperienziale in forma integrata.

Un’esperienza unica per tutti quei giovani che hanno voglia di provare un campo-scuola diverso, tutto da scoprire e con tantissimo da imparare.

Per maggiori informazioni www.mondodigitale.org

 

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