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Donne in Gioco. Dal 1946 a oggi


Categoria: LABORATORI E GIOCHI SCIENTIFICI
Destinatari: 12-14 (Scuola secondaria di primo grado), 15-19 (Scuola secondaria di secondo grado), Tutti (Pubblico generico)
Organizzatori: Fondazione Nilde Iotti, MIUR, Ufficio Scolastico Provinciale, Associazione A.D.E.C.O.C., Amministrazione Provinciale di Frosinone, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Elena Luviso
Data: Venerdì 29 Settembre 2017.
Orario: Dalle ore 21:00 alle ore 23:00.
Luogo: Palazzo della Provincia - Piazza Gramsci, 13 - Frosinone, IT

Per questo evento non è necessaria la prenotazione.



Il Progetto Donne in gioco ideato dalla giurista e giornalista Elena Luviso si presenta, in modo innovativo, sotto forma di carte da gioco, ognuna delle quali raffigura volti femminili, disegnati da giovani artisti che hanno raggiunto traguardi importanti. Gioco editato dalla Modiano: la prima volta che la nota società ha pubblicato carte di formazione. Carte da collezione pregiatissime ritagliate manualmente. Si basa sulla teoria del gioco formativo e di conseguenza ha uno scopo ludico e insieme istruttivo. È innovativo perché introduce a una cosiddetta “alfabetizzazione di genere”, mettendo in gioco curiosità e conoscenze su 46 donne italiane, di diversa età, formazione, esperienze, riconoscimenti. Donne in gioco è costituito da 2 mazzi di Carte; nel primo mazzo compare il ritratto elaborato da giovani artisti, tra i più noti Louis Antonio Palumbo, Roberta Romeo, e gli indizi che porteranno alla individuazione del nome della Donna. Nel secondo mazzo si legge un ritratto biografico, “Carta d’identità” della donna scelta. Aumentando la difficoltà del gioco si percorrono anche per il tramite del quarto pittogramma denominatore di tutte le carte i 71 anni di leggi italiane delle e per le donne. Al termine della carta, per ognuna si specifica il “potere” che si ritiene le donne abbiano avuto. Una sorta di ritratto della personalità, elaborato da un team di psicologhe e psichiatre. Da un paio di dadi e un alfabeto. E’ stata affiancata una campagna nazionale anche contro la ludopatia. Livia Turco, Presidente della Fondazione Iotti e la Vic Pres del Senato al momento del debutto ora Ministra MIUR, Valeria Fedeli sono state le madrine di Donne in Gioco in conferenza stampa nazionale. Gioco condiviso con numerose donne italiane da Silvia Costa Pres. della Cultura UE a Mariapia Garavaglia, Pres. Fondazione IDI Mirella Ferlazzo direttora MISE, la straordinaria senatrice Elena Marinucci. Donne in Gioco, il primo gioco europeo pedagogico sperimentale sulla storia delle donne in chiave giuridica: ripercorre 70 anni di Storia delle donne e 70 anni delle leggi che le vedono protagoniste. L’iter evolutivo delle Carte è lo strumento informatico App che sarà presentata alla Camera dei Deputati Donne in Gioco 2.0 Donne e Legalità., quale progetto Miur. E in occasione del 70eseimo della Costituzione uscirà prossimamente il libro ed. Gangemi. Il laboratorio sarà interattivo perché vedrà il coinvolgimento di studenti, studentesse e adulti presenti nel Salone dell’Amministrazione Provinciale. Il gioco è in una ottica interdisciplinare e intergenerazionale, a seconda del grado di difficoltà possono essere coinvolte generazioni a confronto Giocando si impara.


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